Grafici a Barre – Cosa Sono

Il grafico a barre prende in considerazione l’escursione dei prezzi nell’intervallo in esame,
per esempio una seduta di borsa, indicando il limite, massimo e minimo, raggiunto dal prezzo.

Del grafico a barre, Barchart,  esistono tre varianti.

Il grafico a barre semplice  prende in considerazione
solo l’escursione dei prezzi,
ed è più adatto a visualizzare i movimenti di lungo termine.

Nel grafico a barre classico,
oltre all’escursione giornaliera dei prezzi indicata dalla barra verticale,
vengono segnalati anche i prezzi di chiusura del periodo in esame,
indicati da un trattino orizzontale alla destra di ogni barra.
Questo grafico trova la sua migliore applicazione con i movimenti di medio termine.

Nel grafico a barre completo, rappresentato nell’illustrazione,
oltre all’escursione giornaliera dei prezzi indicata dalla barra verticale,
vengono segnalati anche i prezzi di apertura e di chiusura,
indicati  da un trattino orizzontale,
rispettivamente, alla sinistra ed alla destra d’ogni barra.
L’utilizzo di questo grafico è consigliato solo per il termine medio breve.

Come Investire in Piani di Accumulo Capitale

Se si hanno pochi soldi da investire, ma comunque si riesce ad avere un risparmio, pur se minimo, costante ogni mese, è possibile pensare a sottoscrivere un Pac, il cosiddetto piano di accumulo del capitale. Si tratta di una interessante formulazione pensata per chi non ha un gran capitale da poter versare in una sola tranche, come invece avviene nel caso dei Pic (Piano di investimento capitale) ma che risulta essere alla portata di un maggior numero di investitori.

Ma come funziona un Pac? Quali sono le caratteristiche che lo contraddistinguono? S tratta davvero di una soluzione conveniente? Spieghiamo, quindi, che le somme versate servono ad acquistare titoli di stato, obbligazioni oppure azioni, attraverso i fondi comuni d’investimento, attraverso i quali si mettono insieme i risparmi di tanti piccoli investitori, facendoli fruttare come avverrebbe nel caso di un capitale imponente.

Le condizioni per effettuare l’investimento sono sempre variabili, il che vuol dire che si può riuscire ad ottimizzare il rendimento nel suo complesso, pur senza dover sottostare ad alcun vincolo e mantenendo il massimo della flessibilità. Il consiglio, tuttavia, è quello di servirsi del Pac esclusivamente se si ha intenzione di aver un vincolo sulla cifra investita di almeno cinque anni.

In pratica, è come se si stesse acquistando un salvadanaio, nel quale ogni mese andranno a finire gli importi risparmiati dalla gestione quotidiana. Il minimo, in linea di massima, è di 100 euro al mese, ma è possibile accordarsi anche per cifre superiori, che ovviamente potranno servire ad ottenere rendimenti maggiori.

Compass Young – Informazioni Utili

Come sappiamo tutti, la classe di lavoratori meno adulta difficilmente viene contemplata nel mondo del credito, fino a qualche anno fa, infatti, i giovani avevano la strada completamente sbarrata rispetto a questo tipo di operazioni, ma per fortuna qualcosa negli anni è cambiato. Sono sempre più numerose infatti le Banche e gli Istituti di Credito che hanno studiato tipologie specifiche di prestito da destinare proprio ai ragazzi al di sotto di una determinata soglia di età.

C’è da dire, inoltre, che spesso la possibilità di ottenere un prestito rappresenta una reale soluzione rispetto all’insorgere di particolari problematiche economiche che non potrebbero essere affrontate in altro modo per mancanza di denaro liquido in giacenza: tra le migliori proposte attualmente sul mercato ritroviamo la formula Compass Young: un prestito personale che si rivolge a coloro che non superano il 32esimo anno di età.

L’importo massimo richiedibile è di 20.000 euro, una cifra abbastanza corposa in grado di sostenere il ragazzo in alcune specifiche spese, come provvedere all’arredamento della propria casa o comperare un’automobile. Inoltre incluso nel contratto una speciale polizza assicurativa in grado di assicurare la restituzione del denaro mancante nel caso insorgano patologie e impedimenti rispetto all’attività lavorativa del richiedente.

Per ottenere maggior informazioni basta andare sul sito Compass , compilare il form e attendere che l’agenzia più vicina comunichi un eventuale appuntamento, una volta fissata data e ora sarà molto facile ottenere tutte le informazioni necessarie mediante l’ausilio di un operatore specializzato, inoltre è importante sottolineare che il sito Compass è quotidianamente aggiornato, permettendo così a tutti i clienti di restare in linea con i cambiamenti del mercato.

L’importo potrà essere versato sia tramite bonifico con accredito sul conto corrente oppure con assegno, inoltre per i primi anni la rata mensile è particolarmente “leggera” ed economica, in modo da fornire quanto più tempo possibile ai ragazzi per potersi sistemare e iniziare il pagamento senza grosse ansie.

Come Valutare un Titolo Azionario

Elenco veloce e sintetico degli indicatori sufficienti a segnalare la convenienza di un titolo azionario sulla base dei suoi dati fondamentali.

Parametri base

Price/Book Value ( P/BV ): un valore inferiore ad uno segnala che un titolo è sottovalutato rispetto al suo valore patrimoniale intrinseco. Un valore troppo basso può tuttavia segnalare negative attese da parte del
mercato circa la crescita degli utili e del fatturato, laddove un valore elevato può indicare ottimismo circa le
prospettive di crescita nell’immediato futuro. Molto importante, quindi, consultare parallelamente anche gli indicatori di  Price Earnings to Growth ( PEG ) e Revenue Growth.

Price/Earning ( P/E ): un valore “normale” di P/E, prendendo quale pietra di paragone (Benchmark) il rendimento dei Buoni del Tesoro (Treasuries) aventi scadenza decennale, dovrebbe essere compreso nei
seguenti intervalli

rendimento Treasuries 4% = P/E  fra 18 e 30 cioè un utile per azione fra 5,66 ed il 3,33% del prezzo corrente.
rendimento Treasuries 5% = P/E  fra 15 e 25 cioè un utile per azione fra 6,66 ed il 4,00% del prezzo corrente.
rendimento Treasuries 6% = P/E  fra 12 e 20 cioè un utile per azione fra 8,33 ed il 5,00% del prezzo corrente.

Queste indicazioni vanno ovviamente prese cum grano salis, comparando il dato con il P/E delle società concorrenti e magari anche con
quello medio del settore di mercato. Si tenga inoltre presente che un P/E troppo basso può segnalare negative attese da parte del
mercato circa la crescita degli utili e del fatturato, laddove un valore elevato può indicare ottimismo circa le prospettive di crescita
nell’immediato futuro. Molto importante, quindi, consultare gli indicatori di  Price Earnings to Growth (PEG) e Revenue Growth.

Price Earnings to Growth ( PEG ): un valore inferiore a 1 segnala che il titolo potrebbe essere sottovalutato ( undervalued ) rispetto alle sue prospettive di crescita degli utili. Il valore normale è compreso fra 1 e 2.

Sopra ad un valore di 2 è necessario comparare il dato con il PEG delle società concorrenti e magari anche
con quello medio del settore di mercato per scoprire se le scarse prospettive di crescita degli utili non siano una
peculiarità del settore. Per esempio un settore maturo, come le Utilities, ha normalmente scarse prospettive di
crescita ma, in compenso, assicura agli azionisti un maggior reddito.

Rendimento

Yield: per le società che pagano un dividendo, un rendimento “normale”, prendendo quale pietra di paragone il rendimento dei Buoni del Tesoro aventi scadenza decennale, dovrebbe essere compreso in un intervallo tra la metà del rendimento dei Buoni del Tesoro  decennali ed il suo intero.

Per esempio, con il rendimento dei Treasuries al 5%, lo Yield di una azione dovrebbe essere compreso fra il 2.5
ed il 5%. Anche qui, come con tutti gli altri indicatori, bisogna comparare il dato. Esistono inoltre certe tipologie
societarie come i REIT e le MLP, che offrono rendimenti superiori alla media per ragioni fiscali.

Pay Out Ratio: per le società che pagano un dividendo, la porzione dell’utile netto destinata a essere distribuita agli azionisti non dovrebbe superare di molto il 50%, salvo eccezioni come certe tipologie societarie
come i REIT e le MLP, che hanno rapporti di Pay Out altissimi per ragioni fiscali.

Fatturato

Revenue Growth: il  previsto tasso di crescita percentuale del fatturato deve essere pari o superiore a quello delle società concorrenti nello stesso settore di attività.

Price/Sales (P/S):il rapporto fra il prezzo corrente dell’azione ed il fatturato per azione non dovrebbe essere di molto superiore a 1,5.

Profittabilità

Profit Margin: il rapporto percentuale fra l’utile netto ed il fatturato deve essere pari o superiore a quello delle società concorrenti nello stesso settore di attività.

Operating Margin: il rapporto percentuale fra l’utile operativo ed il fatturato deve essere pari o superiore a quello delle società concorrenti nello stesso settore di attività.

Return on Equity (ROE): il rapporto percentuale fra l’utile netto ed il patrimonio (Book Value) della società deve essere pari o superiore a quello delle società concorrenti nello stesso settore di attività. Per dettagli è possibile vedere questa guida sul ROE sul sito Dizionarioeconomico.com.

Solvibilità

Total Debt/Equity:  il rapporto fra l’indebitamento ed il patrimonio (Book Value) della società non dovrebbe superare di molto la soglia di 1, il dato ottimale è ad ogni modo quello inferiore a 0,5.

Price/Cash Flow per Share: il rapporto fra il prezzo corrente ed i flussi di cassa (Cash Flow) per azione non dovrebbe superare di molto la metà del rapporto di Price Earnirng (P/E)

Total Cash per Share: il totale delle attività liquide della società  diviso per il numero delle azioni emesse dovrebbe essere pari ad almeno il 2% del prezzo dell’azione.

Conclusioni

Questa naturalmente è pura teoria: come abbiamo illustrato ne la nostra filosofia, non esistono formule magiche
per arricchirsi in Borsa. Esistono metodi per difendersi e prosperare. E questo è sicuramente un buon metodo,
specialmente se applicato con intelligenza e la dovuta elasticità mentale. Difatti, di titoli aventi tutte assieme
tali caratteristiche ne troverete ben pochi. A voi decidere a cosa rinunciare: se ad esempio ad un alto tasso
di crescita o ad un buon reddito. A voi decidere quali rischi assumervi.

Ad ogni modo, dopo aver letto e assimilato questa sezione dedicata all’analisi fondamentale, sarà utile sapere quale risulta essere il proprio livello di accettazione del rischio e come gestirlo.

Direttiva Mifid – Come Funziona

Con la direttiva Mifid emanata dall’Unione Europea si cerca di risolvere la difformità tra i diversi Paesi e le specifiche procedure e leggi in materia finanziaria. Con la Mifid si vuole trovare un punto di incontro tra i diversi quadri di riferimento normativi, al fine di ampliare le tutele pensate per i clienti, tentare di ridurre la conflittualità dei mercati, risolvere i vari conflitti di interesse.

Diversi sono anche gli effetti dal punto di vista dei clienti. Uno dei principali cambiamenti ai quali si dovrebbe assistere riguarda la profilazione effettuata da parte delle finanziarie. La profilazione della clientela dovrebbe servire a meglio interpretarne i bisogni, dando risposte concrete a seconda di quelli che sono gli obiettivi che ciascuno si è prefissato di raggiungere con gli investimenti del proprio capitale.

Molto interessanti sono i due test che prevede la Mifid per ottenere tale scopo. Il primo si chiama test di adeguatezza e serve ad effettuare delle misurazioni, intese come coerenza della consulenza paragonata al tipo di obiettivo che si prefigge l’investitore. In questo caso, è molto utile avere sempre presente quello che è il grado di rischio sopportabile da un utente, le sue capacità patrimoniali e le sue conoscenze dal punto di vista finanziario.

Con il secondo test, quello di correttezza, si lavora sulla conformità tra prodotto offerto e profilo di rischio del cliente, valutando anche con attenzione quelle che sono le sue conoscenze nel settore finanziario. Qualora l’utente richiedesse la modalità execution only, tuttavia, non vi sarà più l’obbligo di eseguire i due test, ma si tratta di una modalità che dovrebbe e potrebbe riguardare i conti corrente on line in esclusiva.