Richiedere un Prestito – Documentazione Necessaria

Le banche o le finanziarie hanno l’obbligo di identificare il cliente, per questo richiedendo sempre un documento di identità e il codice fiscale.

Inoltre per avviare la pratica di finanziamento verranno richiesti i documenti che attestano il reddito e altri documenti che variano, a secondo della tipologia del prestito e dai criteri utilizzati da ciascun istituto per stabilire l’affidabilità creditizia del richiedente.

Nel caso del Prestito finalizzato, i documenti richiesti sono:

Carta d’identità (o patente), certificato di domicilio, stato di famiglia, che può anche essere scritto utilizzando questo modello di autocertificazione stato di famiglia, certificato di residenza e codice fiscale (in originale).
Busta paga(se dipendenti), cedolino pensione o CUD, il quadro RN del modello unico e cedolino partita IVA o visura camerale (se lavoratore autonomo).
Copia delle bollette regolarmente pagate.

I documenti necessari per richiedere un prestito sono quindi pochi, risulta però importante avere a disposizione tutta la documentazione prima di effettuare la richiesta, in modo da potere velocizzare la procedura.

Strategia Forex – Ichimoku KBO

La strategia Ichimoku KBO (Kumo Break-out) è una delle strategie meno conosciute. Anche questa strategia, come la strategia Ichimoku TKC, deriva dal sistema Ichimoku sviluppato da Goichi Hosoda. Ichimoku è un sistema integrato nel grafico dove 5 linee lavorano in sinergia al fine di produrre segnali buy e sell.

Essa è stata molto utilizzata nelle trading rooms asiatiche ed è arrivata in occidente solo agli inizi degli anni ‘90.

Scheda Strategia di trading: Ichimoku Kumo Break-out
Adatta per: Forex (EUR/USD …), Indici (FTSE, CAC, DAX …), Commodities (petrolio, oro), Azioni
Strumenti: Futures, CFDs e Forex
Operatività tipo: Swing trading
Frequenza di trading: Bassa – Dipende dal time frame
Disponibilità: WHS Prostation Manuale e WHS FutureStation Manuale o (semi-)automatico

Descrizione grafica, dettagli della Strategia Ichimoku KBO

Il sistema di rilevamento si compone di 5 linee separate, o anche indicatori. Queste linee sono basate su differenti time frames.

I time frames ai quali fanno riferimento sono:

Tenkan Sen (turning line): media dei massimi e minimi degli ultimi 9 periodi. Rappresenta l’equilibrio del prezzo degli ultimi nove periodi e misura il momentum a breve termine.

Kijun Sen (turning line): media dei massimi e minimi degli ultimi 9 periodi e rappresenta l’equilibrio del prezzo degli ultimi nove periodi. Il Tenkan Sen misura il momentum a breve termine.

Senkou Span A (1st leading line): è la linea mediana tra Tenkan-Sen e Kijun-Sen spostata in avanti di 26 periodi. Questa media indica l’equilibrio del prezzo a medio termine con livelli di supporto e resistenza. Lo spostamento in avanti rende più facile il confronto tra i prezzi attuali e i livelli precedenti di supporto e resistenza.

Senkou Span B (2nd leading line): è la media tra massimo e minimo dei precedenti 52 periodi, ovvero il punto medio della fascia di prezzo dei 52 periodi precedenti, spostata in avanti di 26 periodi. Questa linea misura il momentum del prezzo a lungo termine.

L’area tra Senkou Span A e Senkou Span B si chiama Kumo, ovvero nuvola. La nuvola è rossa quando il trend è ribassista (Senkou Span A è sotto Senkou Span B), verde quando il trend è rialzista (Senkou Span A è sopra Senkou Span B).

Ma non è tutto. Esiste anche la Chikou Span che mostra il prezzo di chiusura corrente spostato all’indietro di 26 periodi.

Questa linea ci permette di vedere rapidamente l’azione del prezzo attuale confrontato con il prezzo di 26 periodi precedenti. Con tutti questi strumenti a disposizione si avrà il segnale buy che si genera nel momento in cui il mercato rompe al rialzo il bordo superiore della nuvola e il segnale sell quando il mercato rompe al ribasso il bordo inferiore della stessa.

La posizione si chiude facendo riferimento ad un unico stop che segue il bordo inferiore della nuvola nelle posizioni long mentre segue il bordo superiore nelle posizioni short.

Conclusioni

La strategia Ichimoku KBO è una strategia di break-out basata su 5 linee di tendenza Ichimoku e dalle nuvole da loro formate. Le nuvole raffigurano un’area mediana di equilibrio del prezzo. Quando il mercato rompe il bordo della nuvola c’è un’alta probabilità che il mercato parta con un forte trend. Ichimoku lavora su indici di borsa, forex, commodities e azioni. Tendenzialmente i migliori risultati si ottengono con time frame larghi: giorni e settimane.

Cosa Sono i Prestiti Senza Busta Paga

Quando ci si appresta a richiedere un qualunque tipo di prestito, solitamente bisogna adempiere a tutta una serie di oneri, tra cui la domanda di accesso al credito che, nella maggior parte dei casi, prevede l’espressa dimostrazione di un reddito costante nel tempo, una garanzia, questa, ritenuta a dire poco irrinunciabile da parte della quasi totalità delle banche, perché ritenuta l’unica sicurezza sulla quale basare l’operazione di rimborso prestito.

Come è facile intuire, quindi, nel momento in cui si gode di un contratto di lavoro a tempo determinato ottenere un prestito non è poi così difficile, in quanto basta consegnare la propria busta paga e automaticamente il richiedente si solleva da qualsiasi problematica inerente alla restituzione del capitale.

Il discorso diventa più complesso, invece, quando si vuole accedere al mondo del credito ma non si ha a disposizione una busta paga da presentare come garanzia, il quel caso allora bisogna inevitabilmente ricorrere ad un’altra formula: ovvero ai “Prestiti senza Busta Paga”.

Questa tipologia di finanziamento è dedicata a coloro i quali non godono di una costante fonte di reddito derivante da un regolare contratto di lavoro, infatti in assenza di contratto e busta paga, è impossibile ricorrere alla classica figura della cessione del quinto dello stipendio che oggigiorno rappresenta una delle soluzioni più adottate nel mondo del credito.

Quindi, la mancata sussistenza di un contratto di lavoro o del Cud (in caso di lavoratori autonomi,) nella stragrande maggioranza delle occasioni costringe il richiedente a rinunciare, a meno che il soggetto non si trovi in possesso di un immobile.

Difatti nel momento in cui si può provare l’esistenza di un bene immobile di proprietà da offrire in garanzia, è possibile che alcuni istituti di credito concedano prestiti senza busta paga in cambio di una garanzia immobiliare, sotto forma di ipoteca.

Tra tutte la formula maggiormente utilizzata prende il nome di “mutuo di liquidità”, oppure altra formula plausibile è rappresentata dalla riscossione di un affitto, in questo caso infatti la banca ritiene il canone di locazione una prova per la sussistenza di una forma di reddito costante nel tempo.

Strategie Forex – Pairs Trading

Pairs Trading è una strategia di swing trading che ha come obiettivo principale quello di creare dei profitti attraverso delle operazioni a basso rischio.

Questa strategia è conosciuta anche con il nome di Long-Shot trading poiché ogni operazione consiste nella posizione lunga e corta (long e short).

Entrambe le posizioni possono essere azioni o azione ed indice (di borsa o di settore). La maggior parte degli investitori istituzionali utilizza questa strategia.

La Pairs Trading cerca di individuare due strumenti correlati i cui prezzi si muovono in tandem e nel momento in cui viene a mancare questa correlazione (uno sale e l’altro scende, o uno sale marcatamente e l’altro si muove appena) si assume come temporanea per poi tornare a muoversi nuovamente all’unisono. È proprio al comparire di questa deviazione che il trader deve piazzare uno short sell sullo strumento più performante e un buy sullo strumento più debole.

Scheda Strategia Pairs Trading
Adatta per: Indici U.S. Market Dow e S&P 500
Strumenti: CFDs
Operatività tipo: Swing trading
Strumento: Pairs trading tool in WHS TechScan
Disponibilità: WHS ProStation e WHS FutureStation

Strategia Pairs Trading

Il principale elemento della strategia è la correlazione tra i prezzi di due strumenti correlati, per cui l’evoluzione del mercato acquisisce importanza secondaria tanto che alcuni investitori definiscono questa strategia anche market neutral trading. Questa strategia, come precedentemente detto, è maggiormente utilizzata da investitori istituzionali che hanno a loro disposizione dei diversi e sofisticati metodi per individuare interessanti coppie di strumenti, cosa non accessibile all’investitore retail. In ogni caso anche l’investitore retail può fare molta strada con questa strategia applicando buon senso e alcuni strumenti a sua disposizione.

Logicamente esistono degli strumenti dove le coppie correlate appaiono più frequentemente.
Queste categorie sono: azioni dello stesso settore e azioni verso il proprio indice di settore o di borsa.

Risulta essere molto importante, nel pairs trading, che entrambe le posizioni aperte abbiano un controvalore della stessa dimensione (es. se il controvalore di una posizione è di 10.000 euro il controvalore dell’altra posizione deve essere il più vicino possibile a questo importo). Risulta essere possibile operare con azioni quotate in divise diverse anche se in questo caso bisogna considerare il tasso di cambio per conoscere la dimensione delle posizioni.

Conclusioni

Dunque pairs trading è la strategia degli investitori istituzionali soprattutto perché permette di avere un profitto senza rischiare molto e, in base a questa caratteristica, è anche una tecnica estremamente valida per gli investitori retail.

Due posizioni, una long e una short, che portano alla perdita o al profitto in base al movimento dei relativi prezzi.

Come Funziona il Day Trading

Il Day trading con le sue varianti, Scalping e Swing trading, più che una scelta di portafoglio, rappresenta forma estrema di
operatività più affine al gioco d’azzardo che alla sana speculazione. E come tutti i giochi di sorte fatti col denaro, prima
dopo conduce alla rovina. Difficilmente, però, riuscirete a far ammettere ad un daytrader di essere un volgare scommettitore.
tutti vi risponderanno che loro sono degli studiosi che applicano al mercato dei “metodi scientifici” basati sulla statistica.

La stessa, identica, risposta che otterreste intervistando tutti i tipi di giocatori abituali. Basta andare in un ippodromo, dove
troverete persone che, se avessero applicato l’impegno profuso nello studio dei comportamenti equini in altri campi dello
scibile umano, sarebbero diventati degli illustri accademici. Basta interrogare coloro che scommettono sistematicamente
sui pronostici sul calcio o sulle estrazioni del lotto. Basta conoscere un giocatore di carte o di roulette. Da tutti avrete la
stessa risposta. Tutti i professionisti dell’azzardo, infatti, si considerano degli studiosi che applicano dei “metodi scientifici”
basati sulla statistica.

I metodi scientifici del Day Trading sono i Trading Systems basati sulle teorie divinatorie suggerite gli analisti tecnici.

Scalper
speculatore che cerca di trarre profitto da operazioni di brevissimo termine, anche pochi minuti, inserendosi all’interno
dell’intervallo fra la miglior domanda (Bid) e la migliore offerta (Ask). In pratica, lo scalper si propone di fare concorrenza
agli specialist ed ai market maker, senza avere né l’esperienza né le risorse tecniche e finanziarie necessarie. Quindi,
anche se di tanto in tanto può capitare che realizzi qualche colpo fortunato, alla fine quasi sempre soccombe.

Day Trader
speculatore alla giornata, che cerca di trarre profitto da variazioni di prezzo di brevissimo termine. Più che un investitore è
uno scommettitore che gioca a fare il dealer, senza peraltro avere le conoscenze e le capacità finanziare di un dealer.
Anche in questo caso, il risultato finale è scontato.

Swing Trader
speculatore di brevissimo periodo, analogo al Day Trading, ma con un termine che può raggiungere anche i cinque giorni.

Tutti e tre tipi di giocatori spesso usano uno strumento finanziario perverso chiamato Leverage, vale a dire operano per valori multipli
del loro capitale accendendo dei conti garantiti chiamati Margin Accounts.

Grazie al Leverage è possibile, per esempio, operare sulle azioni per valori doppi rispetto al capitale posseduto. Per cui un profitto del
5% in termini assoluti diventa del 10% in rapporto al capitale impiegato. Naturalmente, lo stesso discorso vale anche per le perdite.
Sui Futures, poi, è possibile addirittura per valori decupli. Di conseguenza al 5% di risultato in termini assoluti corrisponde un 50% in
termini relativi. In questo caso, perdere in breve tempo tutto il capitale, diviene ancora più facile.

Il giocatore però non ha paura: grazie allo studio dell’analisi tecnica, possiede un “metodo scientifico” per battere da solo il mercato
ed i miliardi di persone che lo compongono. Inoltre, male che vada, si protegge con degli ordini Stop Loss. Peccato che tale tipo di
ordine, il più delle volte, più che fermare le perdite le moltiplica. Lo Stop Loss Order, difatti, diventa eseguibile solo nel momento in cui
viene toccato un determinato prezzo stabilito dal committente, ma non è detto che sia eseguito a quel prezzo. Una volta divenuto
eseguibile, lo Stop Loss Order è infatti un semplice Market Order, vale a dire un ordine al meglio, cioè a qualsiasi prezzo sia fattibile
in quell’istante. Per cui uno Stop Loss calibrato sul 5% di perdita può nei fatti provocare un 7% di perdita. Perdita che naturalmente va
poi moltiplicata per il livello di Leverage adottato.

Paradossalmente, la logica che sostiene lo speculatore alla giornata è quella di evitare il rischio insito nelle operazioni di
medio lungo periodo, contentandosi di piccoli ma immediati guadagni. Presentata così, sembrerebbe una filosofia vincente
con in più una sua implicita morale: bisogna accontentarsi del poco, l’avidità viene sempre punita. In questo modo, il gioco
non viene presentato come tale, ma come una maniera di operare moderata e prudente. Roba da buon padre di famiglia.

In realtà, non esiste alcuna certezza di realizzare i piccoli guadagni di cui si parla come di un fatto scontato e non esiste
nessuno più avido di chi trascorre le sue giornate sfidando la sorte.

Da principio, il Day Trader che  riesca effettivamente ad avere un saldo positivo fra i piccoli guadagni realizzati e le piccole
perdite conseguite, tenderà quasi sempre ad un progressivo incremento del numero e del peso delle puntate. In questa,
fase il giocatore acquista un senso di onnipotenza ed una fiducia quasi cieca nel metodo applicato.

In seguito, se le perdite incominciano a superare le vincite, quasi sempre la fiducia nel metodo non viene minimamente
intaccata. Anzi, le giocate aumentano a dismisura al solo fine di rifarsi delle perdite. Questa perlomeno è la giustificazione
morale che il giocatore dà a se stesso, per spiegare il suo irrefrenabile accanimento operativo.

In conseguenza dell’aumentata esposizione al rischio, prima o dopo, inarrestabile come uno Tsunami, arriva la madre di
tutte le perdite che finisce per azzerare il residuo capitale. Come tutti dovrebbero sapere, nel gioco, il banco vince sempre.
Se poi il banco contro cui si gioca è rappresentato dall’intero mercato, il risultato finale è assicurato.

L’UTILITA’ DEL GIOCO

A questo punto vi chiederete, se il Day Trading è tanto deleterio, perché viene tanto pubblicizzato. In poche parole, a chi
giova l’esistenza e lo sviluppo di un tal tipo di operatività? La risposta è semplice: a tutti i soggetti che non la praticano e,
in particolare

al mercato in generale, in quanto l’iperattivismo dei Day Trader rende più liquido e quindi più efficiente tutto il sistema.

agli investitori privati ed istituzionali di tutte le carature, che grazie a tale liquidità trovano sempre facile contropartita alle
loro operazioni di investimento e disinvestimento.

ai dealer ed alla grande speculazione che agisce spesso contro la tendenza. Grazie all’accresciuta liquidità del mercato,
infatti, si riescono  ad effettuare operazioni di un certo spessore senza dare troppo nell’occhio e soprattutto senza incidere
oltre il necessario sull’andamento dei prezzi.

ai broker che, grazie al forsennato agire dei Day Trader, vedono moltiplicarsi gli utili da commissioni e da interessi attivi
sui Margin Accounts.

ai venditori di Trading Systems: i “metodi scientifici” per operare sui mercati propinati delle varie scuole di pensiero in
cui si divide la galassia degli analisti tecnici.