Come Funziona il Mutuo Ristrutturazione

Ecco le cinque cose da sapere sui mutui per la ristrutturazione della prima casa

1- Il capitale ottenuto può essere impiegato sia per la ristrutturazione degli interni che degli esterni dell’abitazione, e comprende le cosiddette “piccole opere” (come il cambio degli infissi, le riparazioni al tetto, il rifacimento degli interni), le modifiche alla struttura dell’abitazione, le “grandi opere” (ovvero la costruzione e annessione di nuove camere o nuovi edifici).

2- Per quanto riguarda il valore dell’immobile per il rilascio del mutuo, è bene sapere che verrà preso in considerazione quello dell’immobile a lavori terminati.

3- Per richiedere un mutuo ristrutturazione prima casa alle banche è opportuno presentare alle banche la seguente documentazione: il preventivo di spesa rilasciato dal professionista o dalla ditta scelta per eseguire i lavori di manutenzione ordinaria; il preventivo della spesa, la dichiarazione di inizio attività ed il progetto edilizio per eseguire i lavori di manutenzione straordinaria; il permesso di costruire, il preventivo di spesa e, se dovuto, il contributo di costruzione nel caso di ristrutturazione edilizia.

4- prima di dare inizio ai lavori è obbligatorio presentare agli uffici del Comune in cui è sito l’immobile la dichiarazione di inizio lavori firmata da un tecnico autorizzato ed i preventivi relativi a ciascun intervento che si intende realizzare all’interno della casa.

5- Il capitale concesso dal mutuo potrà corrispondere ad un massimo dell’ottanta percento del valore dell’immobile.

Per risparmiare sul mutuo di ristrutturazione della prima casa è consigliabile il confronto del maggior numero di preventivi possibile. Collegandosi alle home page dei siti delle varie banche è possibile accedere ad un form nel quale dovranno essere inseriti i propri dati anagrafici, i dati relativi alla propria professione ed al reddito annuo, le proprietà immobiliari delle quali si è in possesso, alcune informazioni sugli altri componenti dello stato di famiglia, le garanzie che la banca può ottenere ed i dati riguardanti la casa ed i lavori che devono essere effettuati al suo interno o esterno.

Risulta essere importante sapere che per la ristrutturazione della prima casa i maggiori istituti bancari propongono soluzioni di prestito molto vantaggiose.

Una volta compilato il modulo messo a disposizione dalle varie banche, nel giro di breve tempo sarà possibile visionare i preventivi richiesti, stamparli e confrontarli con gli altri per poter decidere, in tutta serenità, quale abbia le condizioni più adatte e convenienti per il proprio specifico caso.

Come Aprire un Conto Mediolanum

Il gruppo Banca Mediolanum opera in tutto il territorio nazionale con Agenzie Family Banker Office e Promotori finanziari. I prodotti finanziari del gruppo si possono sottoscrivere anche online e, per quanto riguarda l’aprire un conto corrente, ci sono 3 soluzioni principali: il Conto Deposito Mediolanum, il Conto Corrente Freedom e i Conti di investimento. Vediamo la scheda con le informazioni e i costi.

Si tratta di un conto corrente deposito che offre un tasso vantaggioso di circa il 3% su tutte le somme che vengono depositate sul conto corrente e non movimentate per almeno 1 anno. L’apertura del Conto Deposito Mediolanum non ha alcun costo, la formula Zero Spese riguarda, infatti, sia le spese di apertura, le spese di gestione e le operazioni effettuate. Per maturare il rendimento, le somme depositate saranno vincolate per un periodo di 12 mesi; in caso di esigenze di liquidità si potrà svincolare la somma in qualsiasi momento senza costi aggiuntivi.

Il Conto Freedom di Mediolanum è un conto corrente ad alto rendimento in cui si può disporre di tutti i servizi di operatività bancaria come carte di credito, assegni, bancomat e servizi online. Il conto offre un rendimento annuale di circa il 2,25% se si deposita una liquidità di almeno 15.000 euro. Il rendimento può salire fino al 3,10% sulle somme che rimangono vincolate per 12 mesi. Il conto Freedom di Mediolanum è disponibile in 3 versione, Freedom Più, Freedom One e Academy. La versione Freedom più ha un canone annuale massimo di 90 euro, il costo si azzera per i depositi annuali superiori a 15.000 euro. La versione One è a canone Zero se si accreditano sul conto stipendio o pensione, mentre la versione Academy è riservati ai giovani tra i 18 e i 27 anni. Il canone mensile è di circa 2,50 euro, con tutte le operazioni gratuite, anche via internet. Per carte di credito aggiuntive, nella versione Freedom Academy si paga un canone di circa 10 euro.

Completano il segmento dei conti correnti offerti da Banca Mediolanum i prodotti Free e Transit. Si tratta di Conti correnti che si rivolgono principalmente agli investitori. I tassi di interesse sono, infatti, legati all’andamento dei tassi interbancari come Euribor. Il conto Transit è ideale per clienti con ridotta operatività che non utilizzano quindi carte, prelievi bancomat o pagamenti online e che sono interessati a tutelare il proprio deposito con un tasso creditore vantaggioso. Con questa soluzione gli interessi maturati sui depositi su conto corrente vengono calcolati ogni 3 mesi.

Come Aprire Conto Hello Bank

Hello Bank è la nuova banca digitale di BNL, gruppo BNP Paribas, con servizi pensati soprattutto per gli utenti digitali, ovvero tutti coloro che abitualmente accedono ai servizi bancari tramite dispositivi mobili. Prodotti semplici da utilizzare e tanti servizi gratuiti rappresentano la forza di Hello Bank.

Hello! Money è il conto corrente proposto da Hello Bank, un prodotto estremamente semplice da utilizzare, con tanti servizi a disposizione, e soprattutto gratuito
Seguendo pochi semplici passaggi è possibile richiedere l’apertura del conto corrente direttamente online. Hello! Money offre una carta bancomat gratuita con cui è possibile operare non solo nei negozi, ma anche online e in tutta sicurezza, grazie al servizio OTP che fornisce codici univoci utilizzabili una sola volta. Inoltre l’utente potrà attivare il servizio alert, il metodo migliore per evitare qualsiasi tipo di frode: ogni volta che verrà effettuato un movimento sul conto corrente l’utente verrà avvisato tramite sms o app.
Con la carta bancomat si possono effettuare prelievi in Italia e all’estero e sempre in modo totalmente gratuito; senza spese anche i servizi di accredito stipendio o pensione e la domiciliazione di ogni tipo di utenza.

Gratuito, ma soprattutto remunerativo

Ma non finisce qui: Hello! Money non solo comprende tanti servizi gratuiti, ma prevede anche una remunerazione delle somme depositate con giacenza media da 5mila euro in su, suddivise in questo modo:
– su giacenza media da 5mila a 24999 euro è previsto un interesse lordo dell’1% annuo per nove mesi;
– su giacenza media da 25mila a 100mila euro l’interesse annuo lordo sarà invece del 2% su nove mesi.

In questo modo l’utente avrà la convenienza di un conto remunerato con il vantaggio di non dover sottoscrivere alcun vincolo e la garanzia di avere quindi i propri soldi sempre a disposizione per qualsiasi evenienza.

Non solo conto corrente

Oltre al vantaggioso conto corrente, Hello Bank propone anche altri prodotti convenienti e innovativi, in particolare Hello! Free, la carta prepagata tecnologicamente avanzata grazie alla quale è possibile effettuare pagamenti con modalità contactleess; anch’essa richiedibile gratuitamente, è una carta che dispone inoltre di IBAN in ricezione, quindi prevede la possibilità di ricevere accrediti di denaro proprio come un conto corrente tradizionale.
Chi desidera realizzare un sogno o un progetto personale avrà invece a disposizione il prestito Hello! Project, un finanziamento comodo e trasparente, erogato tramite Findomestic e rimborsabile in comode rate mensili. Il vantaggio principale di questo prodotto è senz’altro rappresentato dalla possibilità di cambiare l’importo delle rate anche più volte, oppure rimandare una delle rate alla fine del finanziamento fino a tre volte.

Come Scegliere il Mutuo per la Prima Casa

La trafila per la richiesta del mutuo per la prima casa infatti, si trasforma spesso in un vero e proprio labirinto. Siamo confusi dalla terminologia impiegata dalle banche e questo ci porta a volte a non saper scegliere bene ciò che è meglio per noi.

Innanzitutto diciamo che ci sono alcune agevolazioni fiscali di cui potete usufruire per il mutuo sulla prima casa. L’imposta di registro, per esempio, è del 3% invece che del 7% e l’Iva scende dal 10% al 4%. Inoltre c’è una detrazione irpef del 19% sugli interessi passivi fino ad un limite di 4.000€/anno.

L’accesso al mutuo agevolato è legato però ad alcune condizioni come il fatto che debba essere una persona fisica a farne richiesta, che l’acquisto avvenga nel proprio comune di residenza e che l’immobile che si intende acquistare non appartenga alla categoria “immobili di lusso”. Informatevi inoltre sulle altre possibili agevolazioni che potete ottenere. A volte ci sono dei finanziamenti dello Stato oppure delle regioni che fanno avere degli “sconti”.

Uno dei parametri di cui tenere conto nella scelta del mutuo per la prima casa è lo Spread, vale a dire il costo del mutuo che una determinata banca richiede. Questo spread, insieme al tasso d’interesse, costituisce il costo fisso del prestito. Per questo motivo è raccomandabile scegliere una banca e una soluzione che proponga uno spread abbastanza basso. Occorre anche controllare il Taeg, cioè il prezzo del mutuo compreso le spese come la perizia e l’istruttoria. Paragonando il Taeg ci si può fare un idea di quale banca proponga un costo complessivo più conveniente.

Nella scelta del mutuo bisogna poi decidere, oltre all’importo, la durata entro la quale si vuole estinguere il debito. Si consiglia di non scegliere una rata troppo alta per finire prima se non si è sicuri al 100% di poterne affrontare la spesa. Allo stesso modo, sappiate che più dilazionato sarà il rimborso, più vi saranno interessi a gravare sul mutuo. Dopo aver scelto l’importo e la durata, si deve scegliere il tasso ed è qui che le cose si complicano notevolmente. Ci si deve districare non solo fra tasso fisso o variabile ma anche tra tasso variabile con cap e tasso misto.

Il tasso fisso assicura, come dice la parola stessa, un tasso invariato per tutta la durata del mutuo. Si conosce quindi l’importo delle rate in anticipo ed è un’ottima soluzione nei periodi di grande inflazione. Il tasso fisso è calcolato sommando il tasso di riferimento Eurirs con lo spread.
Il tasso variabile viene calcolato sull’andamento del mercato. Non è consigliato in periodo di grande inflazione perché si rischia di vederlo crescere a dismisura.
Per prevenire questo fenomeno è stato “inventato” il tasso variabile con cap, vale a dire un tasso a cui viene posto un limite per garantire che il tasso d’interesse non salga eccessivamente. Questo però comporta uno spread più alto. Infine c’è il tasso misto che consiste nella possibilità di cambiare tasso ad una certa scadenza precedentemente stabilita.

Per districarsi meglio nelle varie soluzioni offerte dalle banche, si consiglia di visitarne i siti e di richiedere più preventivi possibile, in modo da garantirsi una buona quantità di offerte tra cui scegliere. Questa operazione è semplice ed è resa ancora più semplice dalle tabelle predisposte nelle quali è necessario inserire i propri parametri per ottenere un preventivo completo. Seguendo i link presenti su questo sito sarà possibile velocizzare il processo e valutare con attenzione le opportunità di risparmio proposte, per arrivare a costruire il proprio mutuo su misura: il modo migliore per arrivare ad una scelta serena.

Cosa Sono i Prestiti Cambializzati

Il prestito cambializzato, come dice il nome stesso, è un tipo di prestito rimborsabile attraverso il pagamento di cambiali con scadenze fisse ed importo regolare. Rientra nella categoria dei prestiti personali non finalizzati; non è necessario quindi specificarne la ragione della richiesta.

Il prestito cambializzato presenta diversi vantaggi:

– Non è necessario avere un conto corrente;
– È possibile effettuare il pagamento in qualsiasi banca;
– Ha tasse molto basse;
– Il prestito viene erogato in pochi giorni;
– E’ possibile l’estinzione anticipata;
– L’erogazione è possibile anche con altri finanziamenti in corso;
– La rata è comprensiva di tutte le spese (assicurazioni, commissioni, pratica, istruttoria, ecc.).

Il prestito cambializzato comporta però anche dei rischi. Le cambiali sono infatti dei titoli di credito; in caso di ritardo nel pagamento delle rate l’ente erogatore del prestito può richiedere il pignoramento dei beni.

Può essere richiesto da
– Lavoratori dipendenti
– Lavoratori autonomi
– Extracomunitari
– Protestati
– Neo assunti.

Per ogni categoria cambiano le garanzie necessarie:

– Il TFR per i lavoratori dipendenti;
– La polizza a vita stipulata da almeno 2 anni per i lavoratori autonomi;
– Il permesso di soggiorno per gli extracomunitari;
– La garanzia da parte di terza persona o rappresentata da beni immobili per le altre categorie.

La richiesta di prestiti cambializzati presenta una forte crescita, in tempi di crisi, anche per piccole spese come vacanze, studi dei figli, arredamenti.