Migliori Orari Forex per Investire

Il forex è l’acronimo di foreign exchange market, e definisce il mercato in cui vengono scambiate le coppie di valute. Ogni valuta viene messa in relazione con un’altra. Il forex è di fatto il più grande mercato del mondo, giornalmente vengono scambiati nel forex 4 trilioni di dollari. Vi operano banche d’affari, banche centrali, grandi trader, piccoli trader, risparmiatori. Molti affermano che il forex è un mercato aperto 24h/24h, e che vi si possa sempre operare. Malgrado questa affermazione teoricamente corretta, c’è bisogno di fare alcune precisazioni per evitare che molte persone, spinte dalla possibilità di operare quando vogliono, rischino seriamente di perdere i propri soldi.

GLI ORARI DEL FOREX
La settimana delle contrattazioni non inizia, come spesso si crede, il lunedì, ma la domenica sera alle ore 23 ( ora italiana ). A quell’ora apre la sessione asiatica, segue la sessione europea alle 9 del mattino, poi la sessione di New York, Sydney e di nuovo Tokyo, le sessioni si ripetono sino alle ore 22 del venerdì. In effetti il forex è aperto 24h/24h, ma siamo sicuri che tutte le ore valgano allo stesso modo?

Sessioni forex
Sessione Asiatica : dalle 23 alle 10 ora italiana
Sessione Europea:dalle 9 alle 18
Sessione Americana dalle 14 alle 23

Ovviamente non tutti gli orari sono uguali, gli orari migliori sono quelli in cui avvengono il maggior numero di contrattazioni. Il mercato forex raggiunge il suo massimo di liquidità dalle ore 14 alle ore 17, orario in cui sono aperte contemporaneamente sia la sessione Europea, sia quella di New York. Altri orari da considerare, seppure in modo marginale sono
Sidney – Tokyo: dalle 23 alle 8
Londra – Tokyo: dalle 9 alle 10

QUANDO INIZIA IL LAVORO
Si comincia alle 9 del mattino e si finisce, per così dire, alle 19 di sera, ovviamente non bisogna passare tutta la giornata sui grafici, ma basta scegliere i momenti giusti, i momenti migliori. Dopo le 19 solitamente l’interesse generale per il mercato cala, tal volta bruscamente, rendendo poco proficuo le operazioni.

Gestire il Rischio nel Trading

Se il nostro intento è quello di iniziare a fare trading con la speranza di ottenere dei guadagni immediati, è invece molto importante sapere che proteggere i propri guadagni dal rischio impone uno studio ravvicinato su tutti i fattori che, viceversa, potrebbero causarne la perdita. Il cosiddetto “risk management“, noto come “gestione del rischio” nel trading ci dà la possibilità di operare nei mercati in tutta sicurezza massimizzando in questo modo i guadagni.

Le strategie di elevata qualità nella gestione di quanto investiamo rappresentano uno dei punti chiave per la sopravvivenza nel mercato del trading, sia che si tratti di semplici opzioni binarie che del Forex. In questo modo, avremo a disposizione metodi facili, inoltre, per moltiplicare il nostro capitale partendo da una cifra minima. Tra le principali regole per il risk management ad alto livello possiamo ricordare l‘investire non oltre il 50% del capitale iniziale; cifra considerata da molti esperti di finanza come la base massima oltre la quale si dovrebbe rinunciare all’investimento se vogliamo tutelarci da eventuali perdite. Questa legge apre, in subordine, ad un’altra, ovvero non investire più del 15% del capitale in un’unica attività, permettendo invece la cosiddetta “diversificazione del portafoglio“.

Avere a che fare con diversi asset permette infatti di redistribuire il rischio, con il risultato di rendere più agevole il recupero del capitale, anche se inizialmente significa minori somme guadagnate. Ricordiamo inoltre che, se abbiamo difficoltà a quantificare continuamente sui nostri grafici il valore esatto da non oltrepassare, possiamo ricorrere ai cosiddetti “stop order“, punti impostati dal trader per evitare che la perdita monetaria superi un determinato livello, rendendo il trade sconveniente. Rimane comunque necessario acquisire esperienza ed un certo intuito sul mercato per sapere come e quando impostare gli stop order, in caso contrario potremmo terminare una transazione fin troppo presto rispetto al previsto, rendendola poco redditizia.

Molte strategie di trading dipendono inoltre dal modo in cui ci si approccia al rischio, in questo contesto è evidente quanto il risk management rappresenti parte integrante di un piano a lungo termine per il trader. Anche gli investimenti ritenuti almeno in parte sicuri possono infatti integrare un consistente rischio, dal momento che non manca la possibilità di perdere del denaro in caso di inversione di un trend inaspettato. La propria percezione del rischio deve infatti adattarsi agli strumenti finanziari prescelti, imparando ad acquistare nei mercati laddove è possibile differenziare le attività a nostra disposizione nel caso del fallimento di una di esse o quando si verifichi la chiusura out of the money.

A ciò si aggiunge il cosiddetto “rischio selezionato“, grazie al quale è possibile eseguire transazioni di livello più elevato, e contestualmente più rischioso, nel caso in cui queste ultime siano più redditizie, in modo da recuperare quanto investito. Tutto ciò va di pari passo con l’utilizzo dell’analisi tecnica, in quanto potremo decidere di andare controcorrente ed aprire posizioni long o short a prescindere dalla volatilità del bene, se ci sono buone ragioni per supporre che tale volatilità seguirà la nostra analisi nel tempo. Ricerchiamo inoltre, in questa fase, il nostro rapporto rischio/rendimento, che si calcola rapportando la somma rischiata con quello che riteniamo possa essere il suo potenziale rendimento. Il numero prodotto da tale calcolo ci permetterà di conoscere in via di principio la nostra propensione a rischiare per ottenere risultati su un asset.

Abbiamo così passato in rassegna le principali alternative per investire con consapevolezza: facciamone tesoro ed il rischio sul Forex e nel trading binario potrà essere da noi controllato con relativa facilità.

Cosa Sono i Portafogli Digitali

Chi utilizza molto internet per fare affari nel mondo delle opzioni binarie o per fare acquisti per la casa dovrebbe sempre sfruttare un portafoglio digitale, in modo da non essere costretto ad indicare i dati di carte di debito o di credito a sconosciuti. Un portafoglio digitale è un servizio che permette di registrare un proprio conto online: al momento del pagamento basta indicare il nome utente della società che gestisce il portafoglio, senza dover indicare nessun altro tipo di dato sensibile.

Come funziona

Sono molte le società che permettono ai loro clienti di utilizzare un portafoglio digitale; la più nota è Paypal, ma ce ne sono anche molte altre, come ad esempio Skrill. Per poter utilizzare il nostro portafoglio digitale è sufficiente aprire un conto sul sito prescelto. Si tratta di un conto essenzialmente virtuale, dove è possibile caricare dei soldi, oppure collegare una carta di credito, una carta di debito, una carta Postepay, o anche direttamente il proprio conto corrente bancario. Al momento della sottoscrizione si sceglie un nome utente o si indica un indirizzo email. Ogni volta che si effettuano acquisti o pagamenti online invece di indicare i numeri presenti sulla carta di credito basta cliccare sulla possibilità di utilizzare il proprio portafoglio digitale, e accedere al sito da noi scelto. A questo punto la transazione avverrà tramite la società di gestione del portafoglio digitale, che non fornirà al sito di acquisti alcun tipo di dato sensibile che ci riguarda.

Maggiore sicurezza, maggiore praticità

Essenzialmente la motivazione principale per cui si apre un portafoglio digitale riguarda la sicurezza: quando si fanno acquisti online non sempre è possibile verificare a fondo la totale onestà del nostro interlocutore. Grazie a questi siti di gestione dei soldi è possibile fare shopping in totale tranquillità, ma anche versare soldi ad altre persone, partecipare alle aste online, utilizzare la propria carta di credito per il trading online o le scommesse online. Il tutto senza dover dare a nessuno i dati presenti sulla carata di credito, che permetterebbero a dei malintenzionati di rubarci molti soldi, senza neppure accorgerci. Questo metodo è anche più partico perché i dati presenti sulle nostre carte di credito o di debito dovranno essere indicati al momento dell’iscrizione al sito della società di gestione del portafoglio elettronico: in seguito basta ricordare la password per il sito in questione, e basta; non dovremo cercare la carta nel portafoglio, o nel luogo in cui la conserviamo abitualmente, e non dovremo inserire codici o numeri di alcun tipo.

Come Tutelarsi con il Contratto di Locazione

Spesso quando si affitta un appartamento si ha poca esperienza e si rischia di incappare in spiacevoli sorprese.

Iniziamo con la legge.
Per legge esistono principalmente due tipi di contratto di locazione di un immobile ad uso abitativo.
Il primo tipo di contratto prevede un canone libero e una durata fissata in quattro anni rinnovabili di quattro in quattro.
Il secondo tipo di contratto,invece,predispone un canone calmierato e una durata prevista di tre anni,rinnovabile di altri due.
Sono previsti anche contratti per locazioni di durata transitoria,che vanno da uno a 18 mesi,o altre diverse tipologie specifiche per categorie di inquilini.

Tutti i contratti d’affitto vanno ufficializzati entro trenta giorni dalla data della firma all’agenzia delle entrate.
L’operazione di registrazione può,oggi,essere fatta anche sul web,infatti l’agenzia delle entrate ha predisposto un sito internet dedicato proprio a queste pratiche.

Ma quali sono i punti saldi da tenere ben presente prima di firmare un qualsiasi contratto d’affitto?

Risulta essere importante stabilire in maniera esplicita quali saranno gli oneri accessari a carico dell’inquilino dal momento della locazione.
Una giusta soluzione è quella di formulare un’apposita tabella all’interno della quale esplicitare questi costi.ma ricordate che per avere valore legale ,la tabella deve essere menzionata nel contratto.

Altro punto importante è la registrazione del contratto.per avere effetto legale,questo deve essere registrato all’ufficio del registro.
Dal momento della registrazione,sia l’inquilino che il proprietario saranno assoggettati a una specifica imposta.nel caso uno dei due non ne facesse adempimento,anche l’altro ne sarà considerato responsabile.

Il deposito cauzionale è richiedibile per un massimo di tre mensilità.
Al termine del contratto di locazione,al proprietario è fatto obbligo di restituire l’intero importo e ogni anno l’inquilino può riscuotere gli interessi maturati su quella somma.
Il verbale può essere un utile alleato in caso si verifichino controversie.
Risulta essere importante che sia molto dettagliato. Può essere scritto utilizzando questo modello verbale riconsegna immobile.
Importante è che ad ogni mensilità,il proprietario rilasci la corrispondente ricevuta. Di solito le rate sono mensili e anticipate.

Il contratto può essere recesso anche prima della naturale scadenza, sempre che siano presenti gravi motivi da parte dell’inquilino.
Questi gravo motivi possono essere:trasferimento per motivi di lavoro o di studio,acquisto di una casa o famiglia.
Fondamentale è che venga dato un preavviso di almeno 6 mesi e che l’informativa di disdetta di contratto avvenga con raccomandata.

Come Individuare un’Inversione del Trend Intraday con la Price Action

Quando si fa trading sulle opzioni binarie bisogna cercare di iniziare un’operazione in una fase di mercato che potenzialmente può offrire un vantaggio competitivo. Ciò vuol dire che si può puntare sul proseguimento di un forte trend esistente, acquistando o vendendo sulle correzione dei prezzi, sull’inizio di un movimento fortemente direzionale, attraverso i breakout di livelli-chiave del mercato, oppure sull’inversione del trend di mercato, acquistando sui minimi e vendendo sui massimi. I professionisti del trading utilizzano molto la terza opzione strategica.

Capire se un trend di mercato è pronto a invertire la rotta non è certo semplice, ma nemmeno impossibile. Esistono diverse modalità di interpretazione della forza del trend, necessarie per capire se la forza propulsiva del mercato sia ancora in atto o se invece è in corso l’esaurimento della tendenza principale. Il modo più semplice per scommettere sull’inversione del trend è individuare un’area di supporto o di resistenza principale nele opzioni binarie.

In particolare queste key area sono molto più rilevanti se un determinato livello viene toccato più volte, senza mai consentire un approfondimento della tendenza principale. Va bene anche se i livelli chiave del mercato vengono “sporcati”, ovvero non superati completamente. In questo modo è molto più semplice capire se un supporto o una resistenza sono realmente importanti per il mercato.

Questa metodologia di price action, ovvero basata esclusivamente sull’andamento del prezzo, può offrire numerosi spunti operativi. Andiamo a vedere un esempio grafico sul tasso di cambio euro-dollaro, time frame a 5 minuti.

Si può notare che il cambio forma un trading range sui top intraday, toccando più volte la zona di micro-resistenza di 1,3145 senza mai superarla. All’improvviso avviene un breakout ribassista della fase laterale. La volatilità inizia a diminuire e i prezzi salire nuovamente per un test dell’ex micro-supporto, ora diventato micro-resistenza. E’ un classico test legato alla price action. In questo caso il return move dei prezzi fallisce e si aprono buone possibilità per il trader per mettere a punto una scommessa short con le opzioni binarie.