Strategia Forex – DMI Divergence

La strategia DMI Divergence è una strategia basata sul concetto di divergenza e come tutte le strategie che si basano su questo concetto presuppone che quando la curva del prezzo ed una combinazione di specifici indicatori divergono, è la curva del prezzo che cambia direzione.

Ma c’è una teoria chiamata Topsy Turvy che capovolge questo concetto affermando che sono gli indicatori a cambiare direzione e non il prezzo.

La strategia DMI Divergence impiega lo speciale indicatore di divergenze della Topsy Turvy ma lavora con il concetto base che sia la curva del prezzo a cambiare direzione in caso di divergenza.

Scheda Strategia DMI Divergence
Adatta per: Indici di borsa (FTSE, DAX, CAC, AEX …)
Forex (EUR/USD …)
Commodity (petrolio, oro …)
Strumenti: Futures, CFD e Forex
Operatività tipo: Day trading
Frequenza di trading: 3-5 segnali per settimana
Con WHS ProStation: Strategia non disponibile
Con WHS FutureStation: Manuale o (semi-)automatico

Strategia DMI Divergence

Per comprendere al meglio la DMI, in base a quanto detto finora, bisogna conoscere alcuni elementi della Topsy Turvy. Questa strategia monitora la curva del prezzo contro il movimento direzionale per evidenziare le divergenze.

Nell’analisi tecnica sono presenti il DMI up e il DMI down. Con questo tipo di strategia si entra nel mercato, utilizzando un grafico a 15 minuti, in presenza di una divergenza tra DMI Spread a 56 periodi e la curva del prezzo. La direzione del DMI Spread e della curva del prezzo sono individuate in base a 21 e 55 periodi precedenti (look – back).

I due periodi di look – back dovrebbero essere almeno di una giornata per uno e mezza giornata per l’altro.

Si entra long se la tendenza è rialzista (indicatori in rialzo e curva del prezzo in ribasso) mentre si entra short in caso di andamento ribassista (indicatori in ribasso e curva del prezzo in rialzo). La posizione può essere chiusa in caso di una divergenza contraria o se viene toccato lo stop che in questa strategia è un stop trailing a 50 punti.

Conclusioni

Questa strategia, per concludere, mantiene i concetti base delle divergenze utilizzando lo speciale indicatore della Topsy Turvy fermo restando che in presenza di una divergenza tra la curva del prezzo ed una combinazione di indicatori sostiene il cambiamento di direzione della curva del prezzo.

Questa strategia è applicabile ad una varietà di strumenti quali indici, oro, petrolio, forex.

Cosa Sono le Società di Intermediazione Mobiliare

L’articolo 1 del Testo Unico della Finanza (D.lgs. 24/02/1998, n° 58) definisce la SIM come “un’impresa diversa dalle banche e dagli intermediari finanziari iscritti nell’elenco previsto dall’articolo 107 del Testo Unico bancario, autorizzata a svolgere servizi d’investimento, avente sede legale e direzione generale in Italia.”

Le SIM sono state istituite con la legge n° 1 del gennaio del 1991, che ha portato una rivoluzione nel mondo dell’intermediazione finanziaria sancendo la fine della tradizionale figura dell’agente di cambio. Infatti, la legge suddetta ed il Decreto Eurosim del 1996, hanno affermato il divieto a bandire concorsi per la nomina di agenti di cambio. I soggetti operanti sul mercato con tale qualifica costituiscono, oggi, una categoria residua.
L’istituzione delle SIM ha consentito agli istituti di credito di operare in maniera più diretta nell’attività di negoziazione (fino ad allora oggetto esclusivo degli agenti di cambio) attraverso la costituzione di proprie SIM. E’ stato solo nel 1996, con il Decreto Eurosim, che le banche sono state autorizzate a svolgere un’attività diretta di negoziazione sui mercati regolamentati.
Oggi si assiste al fenomeno della trasformazione di alcune SIM in banche finalizzata alla possibilità di accesso a fonti di finanziamento meno onerose, ad una maggiore disponibilità nell’attività di credito alla clientela ed alla possibilità di offrire servizi di banca depositaria alla clientela istituzionale.
Le SIM sono costituite nella forma giuridica della società per azioni e sono iscritte in un apposito Albo tenuto dalla CONSOB e posto a conoscenza della Banca d’Italia.
L’attività delle SIM è regolamentata dal Testo Unico della Finanza.
Le SIM devono attenersi ad una serie di norme: in particolare, devono comportarsi con diligenza, correttezza e trasparenza, devono sempre informare i propri clienti e mettere per iscritto i contratti relativi ai servizi forniti consegnandone loro una copia, devono svolgere i propri servizi in modo efficiente, devono svolgere una gestione indipendente, sana e prudente e salvaguardare i diritti dei clienti sui beni affidati.

Le SIM sono autorizzate a svolgere le seguenti attività:

1) servizi di investimento:

negoziazione per conto proprio in qualità di market maker e dealer;

negoziazione per conto terzi in qualità di broker;

collocamento e distribuzione al pubblico di valori mobiliari ponendosi come garante dell’emittente;

collocamento e distribuzione al pubblico di valori mobiliari senza porsi come garante dell’emittente;

gestione individuale di portafogli per conto dei propri clienti;

raccolta di ordini e loro trasmissione e mediazione;

2) servizi accessori:

custodia e amministrazione di strumenti finanziari;

locazione di cassette di sicurezza;

concessione di finanziamenti finalizzati all’investimento in valori mobiliari effettuati dalla stessa SIM;

consulenza in materia di investimenti in strumenti finanziari;

servizi connessi all’emissione o al collocamento di strumenti finanziari;

intermediazione in cambi, purché collegata alla prestazione dei servizi di investimento.

Molto interessante.

Come Funziona il Coworking

Lavorare da casa, tra le comodità delle proprie mura domestiche, è il sogno di moltissime persone, e grazie all’evoluzione della tecnologia lavorare da casa è diventato sempre più facile e diffuso, sia in Italia che nel mondo. Quando si parla di lavoro a casa, la maggior parte delle volte si intende il telelavoro, ovvero il lavoro a distanza tramite l’ausilio di un PC connesso a Internet.

Una delle modalità di telelavoro che si sta diffondendo sempre di più negli ultimi tempi è il coworking. Come suggerisce il termine inglese, il coworking è nient’altro che il lavoro, in questo caso il telelavoro, non da soli ma assieme ad un’altra persone o team. Coniata nel 1999, la parola coworking è stata utilizzata appena cinque anni fa per descrivere uno spazio di condivisione fisico. Il primo ufficio coworking fu aperto a San Francisco, e ci lavoravano tre informatici che collaboravano assieme per svolgere progetti di una certa importanza.

Molte offerte di lavoro di tipo coworking sono molto diffse negli Stati Uniti, ma di recente anche in Europa e in Italia si comincia a vedere qualcosa a riguardo.

Quando serve il coworking? A chi è consigliato? Se desiderate lavorare da casa e ogni tanto vi manca l’ispirazione o qualche stimolo per andare avanti, allora il coworking potrebbe essere la soluzione ideale. Perfetto soprattutto per i professionisti che si spostano da un ambiente all’altro, l’ufficio coworking può diventare la sede di interessanti discussioni, scambi d’idee e anche collaborazione su progetti di una certa importanza, che magari non era possibile concludere da soli.

Richiedere un Prestito – Documentazione Necessaria

Le banche o le finanziarie hanno l’obbligo di identificare il cliente, per questo richiedendo sempre un documento di identità e il codice fiscale.

Inoltre per avviare la pratica di finanziamento verranno richiesti i documenti che attestano il reddito e altri documenti che variano, a secondo della tipologia del prestito e dai criteri utilizzati da ciascun istituto per stabilire l’affidabilità creditizia del richiedente.

Nel caso del Prestito finalizzato, i documenti richiesti sono:

Carta d’identità (o patente), certificato di domicilio, stato di famiglia, che può anche essere scritto utilizzando questo modello di autocertificazione stato di famiglia, certificato di residenza e codice fiscale (in originale).
Busta paga(se dipendenti), cedolino pensione o CUD, il quadro RN del modello unico e cedolino partita IVA o visura camerale (se lavoratore autonomo).
Copia delle bollette regolarmente pagate.

I documenti necessari per richiedere un prestito sono quindi pochi, risulta però importante avere a disposizione tutta la documentazione prima di effettuare la richiesta, in modo da potere velocizzare la procedura.

Strategia Forex – Ichimoku KBO

La strategia Ichimoku KBO (Kumo Break-out) è una delle strategie meno conosciute. Anche questa strategia, come la strategia Ichimoku TKC, deriva dal sistema Ichimoku sviluppato da Goichi Hosoda. Ichimoku è un sistema integrato nel grafico dove 5 linee lavorano in sinergia al fine di produrre segnali buy e sell.

Essa è stata molto utilizzata nelle trading rooms asiatiche ed è arrivata in occidente solo agli inizi degli anni ‘90.

Scheda Strategia di trading: Ichimoku Kumo Break-out
Adatta per: Forex (EUR/USD …), Indici (FTSE, CAC, DAX …), Commodities (petrolio, oro), Azioni
Strumenti: Futures, CFDs e Forex
Operatività tipo: Swing trading
Frequenza di trading: Bassa – Dipende dal time frame
Disponibilità: WHS Prostation Manuale e WHS FutureStation Manuale o (semi-)automatico

Descrizione grafica, dettagli della Strategia Ichimoku KBO

Il sistema di rilevamento si compone di 5 linee separate, o anche indicatori. Queste linee sono basate su differenti time frames.

I time frames ai quali fanno riferimento sono:

Tenkan Sen (turning line): media dei massimi e minimi degli ultimi 9 periodi. Rappresenta l’equilibrio del prezzo degli ultimi nove periodi e misura il momentum a breve termine.

Kijun Sen (turning line): media dei massimi e minimi degli ultimi 9 periodi e rappresenta l’equilibrio del prezzo degli ultimi nove periodi. Il Tenkan Sen misura il momentum a breve termine.

Senkou Span A (1st leading line): è la linea mediana tra Tenkan-Sen e Kijun-Sen spostata in avanti di 26 periodi. Questa media indica l’equilibrio del prezzo a medio termine con livelli di supporto e resistenza. Lo spostamento in avanti rende più facile il confronto tra i prezzi attuali e i livelli precedenti di supporto e resistenza.

Senkou Span B (2nd leading line): è la media tra massimo e minimo dei precedenti 52 periodi, ovvero il punto medio della fascia di prezzo dei 52 periodi precedenti, spostata in avanti di 26 periodi. Questa linea misura il momentum del prezzo a lungo termine.

L’area tra Senkou Span A e Senkou Span B si chiama Kumo, ovvero nuvola. La nuvola è rossa quando il trend è ribassista (Senkou Span A è sotto Senkou Span B), verde quando il trend è rialzista (Senkou Span A è sopra Senkou Span B).

Ma non è tutto. Esiste anche la Chikou Span che mostra il prezzo di chiusura corrente spostato all’indietro di 26 periodi.

Questa linea ci permette di vedere rapidamente l’azione del prezzo attuale confrontato con il prezzo di 26 periodi precedenti. Con tutti questi strumenti a disposizione si avrà il segnale buy che si genera nel momento in cui il mercato rompe al rialzo il bordo superiore della nuvola e il segnale sell quando il mercato rompe al ribasso il bordo inferiore della stessa.

La posizione si chiude facendo riferimento ad un unico stop che segue il bordo inferiore della nuvola nelle posizioni long mentre segue il bordo superiore nelle posizioni short.

Conclusioni

La strategia Ichimoku KBO è una strategia di break-out basata su 5 linee di tendenza Ichimoku e dalle nuvole da loro formate. Le nuvole raffigurano un’area mediana di equilibrio del prezzo. Quando il mercato rompe il bordo della nuvola c’è un’alta probabilità che il mercato parta con un forte trend. Ichimoku lavora su indici di borsa, forex, commodities e azioni. Tendenzialmente i migliori risultati si ottengono con time frame larghi: giorni e settimane.