Come Aprire Bed and Breakfast

Avviare un bed and breakfast, è stato ed ancora oggi, l’obiettivo in Italia di migliaia di persone, di cui una buona parte donne.

I numeri parlano chiaro, negli ultimi 20 anni, c’è stato un vero e proprio boom di aperture ovunque per questo genere di attività, dalle città alle località di mare, nelle aree montane, lungo le strade statali ma anche nelle città turistiche, ecc..

Per comprendere questo fenomeno, occorre sottolineare alcuni aspetti/vantaggi legati a questa attività e fra questi :
le normative non eccessivamente complicate inerenti l’apertura di questa impresa.
Si tratta infatti di adibire una o più stanze per gli ospiti, secondo alcuni standard abbastanza semplici(previsti dalla legge) per quanto riguarda l’arredamento e le dimensioni (occorre comunque verificare le normative sia n azionali che regionali).
Arredare una stanza di 8 metri quadrati oppure di 14 metri quadrati (in caso di stanza doppia), non è poi particolarmente impegnativo dal punto di vista dei costi.
Oggi, l’arredamento base di una stanza ha costi limitati.

Si tratta piuttosto di comprendere se l’area destinata a bed and breakfast è già predisposta dal punto di vista degli impianti (elettrico, idraulico, ecc.) e quindi, a norma con le attuale leggi.
Anche per quanto riguarda l’allestimento della stanza da bagno, la legge prevede la presenza di una dotazione minima standard (un wc, un lavabo, una doccia od in alternativa una vasca da bagno, uno specchio, ecc.).

Per gli altri impegni previsti a carico del titolare :
la colazione alla mattina e la pulizia delle stanze.

Gli investimenti da effettuare quindi, vanno da un minimo di poche migliaia di euro, nel caso l’immobile sia a già a norma e praticamente quasi pronto per ospitare le persone, fino all’investimento di cifre decisamente più elevate (anche alcune decine di migliaia di euro in diversi contesti), nel caso in cui si debba prevedere la realizzazione di una serie di lavori edili ed adattamenti, per mettere a norma le stanze e tutta la zona per ospitare i clienti.

Occorre dire che l’offerta attualmente presente è ampia e va a coprire ogni area geografica dell’Italia senza esclusioni.
Fino a 15 anni fa, la domanda proveniente dal mercato di stanze con questa modalità, non era sufficientemente coperta dall’offerta.
Oggi, le cose sono cambiate nel frattempo.
Sono nati nel frattempo infatti migliaia di bed and breakfast ovunque ed in alcune zone, siamo già a livello di saturazione del mercato.
Quindi, nella scelta della zona in cui aprire, occorre effettuare una ricerca seria per comprendere se ne vale la pena veramente.

Il fatturato di un bed and breakfast non è elevato.
Affittare due o tre stanze anche per buona parte dell’anno, può rappresentare un modo intelligente e razionale per integrare il reddito familiare ma certamente, essendo il fatturato complessivo annuo non elevatissimo, bisogna calcolare bene i costi di gestione per capire quali sono le spese che vanno ‘tenute sotto controllo.

La pulizia, il riscaldamento, la manutenzione ordinaria (imbiancare la stanza, manutenzionare gli impianti, ecc.), offrire la prima colazione, i costi di promozione.
La promozione di un’attività è fondamentale, indipendentemente dal settore, per poter farsi conoscere ed attirare clienti.

Anche e sopratutto un bed and breakfast, deve considerare e programmare questo aspetto con molta attenzione.

Le risorse da impiegare come abbiamo detto la puntata precedente, non sono molte e vanno pertanto utilizzate con molto criterio, scegliendo quelle modalità di promozione che consentono di massimizzare i costi.
Oggi, la promozione di un’attività turistica passa inevitabilmente dal Web che rappresenta il fulcro di ogni attività di marketing.
Partendo dal proprio sito Internet che deve contenere le informazioni sull’attività e la possibilità di effettuare prenotazioni (on line e telefoniche), sino ad arrivare alla creazione di un proprio account su Facebook che integra le proprie pagine Web.
Nel corso degli anni, sono comparsi moltissimi siti e portali specializzati nel settore turistico, compresi quelli a carattere locale (cioè, quelli che vanno a coprire l’area geografica in cui il bed and breakfast è operativo) ed anche tutti quei portali dedicati esclusivamente a questo genere di attività.

Non dimentichiamo anche quel gran numero di siti di booking e prenotazione on line che consentono alle attività turistiche di ricevere un certo numero di prenotazioni direttamente dal Web.

Per quanto riguarda le forme di promozione tradizionale, il bed and breakfast, utilizza
i biglietti da visita ed i depliant che vengono lasciati presso ristoranti, trattorie ‘amiche’ ed aree di passaggio dove i possibili ospiti transitano.
Anche la collaborazione con dei tassisti ed altri operatori che sono a contatto con potenziali , sono molto utili in questo tipo di impresa.
Il bed and breakfast utilizza ovviamente un’insegna visibile dalla strada e talvolta a anche cartelli presso le stazioni ferroviarie e zone di arrivo.

La cura dell’ospite è fondamentale.
Non si tratta quindi semplicemente di offrire dei servizi standard e farsi pagare.
Oggi, la principale pubblicità è data dal passaparola che si esprime quasi interamente on line attraverso una quantità enorme di commenti sui vari siti specializzati, dove gli ospiti postano i commenti in merito alla qualità del servizio.
Quindi, fidelizzare i clienti e farli diventare contemporaneamente il principale strumento di marketing, deve essere l’obiettivo di un titolare di attività turistica, come appunto lo è colui che gestisce un bed and breakfast.

La colazione ed altri momenti di contatto con l’ospite, rappresentano anche l’occasione per offrire aiuti e consigli al cliente e riuscire così a stabilire un rapporto amichevole che permette al bed and breakfast di crescere e promuoversi nel tempo.

Come Diventare Fashion Blogger

Risulta essere una delle tante attività recenti legate alla Rete (e non solo) ed inerente al mondo della moda.

Il fashion blogger, è sopratutto un appassionato (e più spesso una donna ) della moda e del mondo legato ad essa.

Questo blogger, si esprime postando i propri articoli, commenti, critiche e valutazioni varie sul proprio sito, influenzando una platea inizialmente limitata di fedeli lettori che nel tempo può ampliarsi, facendo diventare il ‘nostro’ blogger’ un personaggio noto ed apprezzato del settore.

Nel campo della moda, i fashion blogger sono tanti.
Molti di loro sono e rimarranno dei semplici appassionati ma alcuni, come del resto è già accaduto, diventeranno dei personaggi noti nel settore e riusciranno ad avere molti lettori e tanti attenti osservatori.

Un fashion blogger, è una persona che sa promuovere se stesso innanzi tutto e poi, la propria attività.
Si potrebbe addirittura dire che il sito e la persona del blogger sono due facce della stessa medaglia, un prodotto unico che procede in una sola direzione.
A conferma di questo, incontriamo molti esempi di questi professionisti che curano moltissimo il proprio look, le relazioni, il gossip che circonda il loro nome e l’attività svolta.
Quindi, spesso, i contenuti del blog, passano anche in secondo piano rispetto alla persona stessa del blogger.

Come guadagna un fashion blogger.
Un fashion blogger trae guadagno dalle sponsorizzazioni che in maniera diretta ed indiretta giungono dagli operatori della moda interessati a promuovere i loro prodotti.
Per potere accedere a questi emolumenti, è necessario essere conosciuti, avere fatto ‘la ‘gavetta’, essersi costruiti una certa immagine che richiede tempo, impegno e molta tenacia e capacità.

Sono molti i blogger che ‘cadranno’ lungo il cammino.
Non è facile senza sponsorizzazioni andare avanti per molto e raggiungere determinati livelli, superando la molta concorrenza.

Il fashion blogger, è un professionista che deve partecipare personalmente a molti eventi e manifestazioni e questo, richiede il dover sostenere costi, avere parecchia disponibilità di tempo, la continua necessità di aggiornarsi, dedicare tempo al proprio look (mediante un abbigliamento adeguato ed una cura del corpo continua ), ecc..
Per questo, esiste una forte competizione fra i blogger ed in pochi, riescono a sostenere questi ritmi a lungo termine.

Diventare fashion blogger. Il lavoro di un fashion blogger.
Questo professionista opera attraverso il proprio sito ed impiega una macchina fotografica digitale per raccogliere le immagini e solo in alcuni casi, si avvale di fotografi professionisti(tenendo conto del costo di questi servizi).
Deve avere sempre un abbigliamento consono con il lavoro svolto.
In Rete, si incontrano molti commenti e consigli su come lanciarsi in questa professione.

Coloro che ci sono riusciti, hanno saputo creare ‘un personaggio’ come se fosse un brand esso stesso, con una ‘visibilità’ in termini generali addirittura superiore al blog gestito.

Come Diventare Certificatore Energetico

L’obbligo della certificazione energetica, ha creato una nuova professione : il certificatore energetico.

Chi è il certificatore energetico?
Risulta essere un tecnico abilitato ad effettuare una ‘diagnosi energetica’ di un immobile con lo scopo di attribuire una classificazione allo stesso edificio che verrà inserita in un documento specifico.

Si tratta di un professionista che è in possesso di almeno un titolo di studio previsto dalla normativa e quindi, in grado di effettuare i calcoli e le verifiche sugli immobili, i vari impianti, anche attraverso la valutazione di una serie di documenti che fanno riferimento ai vari apparati.

Come si diventa certificare energetico.
Occorre chiarire sin da subito che c’è una normativa nazionale che poi a livello delle singole regioni o province autonome, prevede delle variazioni, non consistenti ma talvolta importanti.

Quindi, non esiste una uniformità su tutto.

Per accedere a questa professione è necessario disporre di un titolo di studio adeguato ed orientato a questa professione.

Per i diplomati :
geometra, perito industriale, perito agrario, oppure, essere in possesso di una laurea tecnica, quale ad esempio :
ingegneria, architettura, matematica e fisica, chimica, scienze ambientali, scienze agrarie e scienze tecnologiche forestali ed ambientali.

Queste sono indicazioni generali, poi, è bene rivolgersi direttamente agli uffici della propria regione o provincia autonoma (se si risiede in una provincia autonoma) per avere il dettaglio dei requisiti previsti sul proprio territorio.

Occorre anche ricordare che per alcuni titoli di studio e per la normativa riguardante i corsi di abilitazione, ci sono alcune discordanze fra regione e regione.

I corsi per diventare certificatore energetico.

Come in ogni settore ormai il business dei corsi è presente anche qui.

I costi di un corso di qualche decina di ore variano e comunque sono mediamente compresi fra poche centinaia di euro e poco più di 1500 euro.

Normalmente, a fine corso è previsto un esame per poi potersi iscrivere al registro regionale dei certificatori energetici.

Come cominciare l’attività.
Come ogni professionista, è importante sapersi organizzare e gestire nell’arco della giornata e pianificare ogni aspetto della propria professione.

Questo vuol dire che il certificare energetico dovrà imparare a ‘cercarsi lavoro’ presso una serie di figure professionali che in genere ricevono richieste da parte di potenziali clienti (i proprietari di immobili), in particolare, coloro che hanno la necessità di vendere l’edificio.

Significa che : amministratori di condominio, agenti immobiliari, imprenditori edili, ecc., sono alcuni dei punti di riferimento per ottenere consulenze e lavoro.

Diventare certificatore energetico. Le prospettive.
Il mercato potenziale è ampio anche perché tutti gli immobili prima o poi, dovranno essere muniti del proprio certificato.

Quindi, una quantità molto vasta di edifici da ‘certificare’ nel corsi dei prossimi anni.

La concorrenza è certamente vasta e destinata a crescere a causa della crisi che sta spingendo molti disoccupati e professionisti del settore edile verso questa attività.

Come Fare un Postagiro con Conto Bancoposta Click

Postagiro online è un nuovo e pratico servizio che ti permette, attraverso il tuo conto BancoPosta Click, di trasferire fondi dal tuo conto ad altri conti, sempre BancoPosta, intestati. La differenza rispetto al bonifico postale è infatti che  il trasferimento immediato fondi presenti su un conto corrente può essere effettuata solo tra due conti di uno stesso intestatario. Un servizio innovativo che avviene nella massima sicurezza in quanto, per portare a termine l’operazione, è richiesto un codice che tu stesso genererai attraverso il lettore BancoPosta.

Se sei titolare del conto BancoPosta Click e vuoi trasferire fondi direttamente online, collegati al sito tenendo a portata di mano la tua carta BancoPosta Click, il lettore BancoPosta, il tuo codice PIN personale e i dati del beneficiario. Entra nell’Home Banking digitando il tuo Nome utente e la Password.

Quando avrai effettuato il login, nella lista delle operazioni che puoi effettuare, clicca su “Postagiro”. Nella pagina successiva, dovrai digitare il numero e l’intestazione del conto del beneficiario. Ricorda che puoi trasferire fondi dal tuo conto a un altro conto BancoPosta Click o BancoPosta intestato a privati o associazioni ma non a favore delle tesorerie provinciali.

Procedendo, dovrai inserire anche l’imposto in euro (espresso in cifre) e la casuale (dato facoltativo). A questo punto, clicca su “Continua” e segui le istruzioni. Successivamente, per completare l’operazione, ti sarà richiesto di digitare il “Codice di risposta” generato dal lettore BancoPosta: introduci la tua carta BancoPosta Click nel lettore che ti è stato consegnato all’ufficio postale al momento dell’apertura del conto e premi il tasto blu “Firma”.

Digita sul lettore il codice (ID Operazione) che leggi sulla pagina web e premi “Ok”. Ora, sempre sul tuo lettore, ti sarà richiesto di digitare il PIN relativo al conto. Dopo averlo fatto, leggerai sul display del lettore il “Codice di risposta” generato. Riporta tale codice nell’apposito spazio della pagina del sito e clicca su “Esegui”. Con quest’ultima operazione hai concluso il tuo postagiro.

Come Aprire una Discoteca

Aprire una discoteca, è stato il sogno per generazioni di giovani che nel corso dei decenni trascorsi, hanno desiderato lavorare in questo ambito o perlomeno, hanno sognato di occuparsi di un’attività di questo genere, magari anche solo in maniera amatoriale.

Fare il dj, il pr, l’addetto alla sicurezza od il gestore di un locale da ballo, oltre che essere un’attività professionale, ha sempre garantito un certo fascino e richiamo, specie per i soggetti più giovani che da sempre hanno guardato alla discoteca come un luogo magico.

Nel corso degli anni però, questo tipo di attività ha subito dei sostanziali cambiamenti dovuti ad una serie di cause
si sono modificati i gusti e le tendenze (sono giunti nuovi ritmi musicali che hanno preso piede e sostituito altri; si sono manifestate nuove e diverse tipologie di come ‘vivere’ la discoteca od il ballo in generale; ecc.);
sono nate altre forme di aggregazione e luoghi in cui ‘consumare’ il ballo e le attività connesse, creando di fatto dei nuovi ‘competitor’ nei confronti della discoteca (ad esempio : i discopub, i discobar, la discoteca in spiaggia);
i cambiamenti avvenuti nella nostra società (con sempre meno giovani e con gli anziani che sono diventati i veri protagonisti in senso numerico);

La realizzazione di una nuova sala da ballo, oppure, quando si vuole riaprire un locale che da molti anni è rimasto chiuso, richiede di dover far fronte ad una serie di adempimenti.

Innanzi tutto, occorre fare una richiesta al comune dove ha sede l’attività, presentando tutta una serie di documenti (planimetrie, certificazioni sugli impianti, ecc.).

Poi, in fase successiva, occorre superare l’esame della Commissione Vigilanza sui Locali.

In genere, è una commissione di cui fanno parte alcuni ‘tecnici’ fra cui gli esperti dei vigili del fuoco, della prefettura, ecc., per verificare se il locale presenta tutte le caratteristiche per essere considerato a norma.

L’arredamento, in materiale ignifugo (divanetti, tavolini, ecc.), tiene anche conto di una serie di investimenti importanti che possono essere ammortizzati solo in parecchi anni di attività continuativa.

Una discoteca, dispone di uno più bar, di una o più piste da ballo, di almeno una consolle e di un importante impianto audio e luci, nonché, di un sistema di sicurezza che tenga conto di una serie di norme molto severe.

Realizzare ex novo una discoteca, è un investimento di almeno alcune centinaia di migliaia di euro e quindi, occorre fare bene i conti prima di lanciarsi in iniziative avventate.

Aprire una discoteca. Il business oggi.
L’offerta attualmente sul mercato di questo tipo di servizi (locali da ballo, aree in cui è possibile ascoltare musica ed anche danzare, ecc.) nel corso degli anni si è evoluta e questo, ha cambiato gli equilibri esistenti sino agli anni ottanta.

L’arrivo della musica latino americana, ha certamente dato impulso ad un tipo di ‘offerta’ nuova che si è affiancata alla discoteca tradizionale ed in alcuni casi, ha trovato una forma di sinergia.

Alcune discoteche, ad esempio, hanno mantenuto un orientamento tradizionale :

musica per giovani; locale aperto alla sera per due o(nei casi migliori) tre sere la settimana; ecc..

Altre discoteche invece, per una serie di ragioni si sono ‘riconvertite’ ad un certo tipo di pubblico.

Nella seconda parte, approfondiremo meglio queste dinamiche per comprendere come si sta evolvendo questo settore.