Come Funziona il Day Trading

Il Day trading con le sue varianti, Scalping e Swing trading, più che una scelta di portafoglio, rappresenta forma estrema di
operatività più affine al gioco d’azzardo che alla sana speculazione. E come tutti i giochi di sorte fatti col denaro, prima
dopo conduce alla rovina. Difficilmente, però, riuscirete a far ammettere ad un daytrader di essere un volgare scommettitore.
tutti vi risponderanno che loro sono degli studiosi che applicano al mercato dei “metodi scientifici” basati sulla statistica.

La stessa, identica, risposta che otterreste intervistando tutti i tipi di giocatori abituali. Basta andare in un ippodromo, dove
troverete persone che, se avessero applicato l’impegno profuso nello studio dei comportamenti equini in altri campi dello
scibile umano, sarebbero diventati degli illustri accademici. Basta interrogare coloro che scommettono sistematicamente
sui pronostici sul calcio o sulle estrazioni del lotto. Basta conoscere un giocatore di carte o di roulette. Da tutti avrete la
stessa risposta. Tutti i professionisti dell’azzardo, infatti, si considerano degli studiosi che applicano dei “metodi scientifici”
basati sulla statistica.

I metodi scientifici del Day Trading sono i Trading Systems basati sulle teorie divinatorie suggerite gli analisti tecnici.

Scalper
speculatore che cerca di trarre profitto da operazioni di brevissimo termine, anche pochi minuti, inserendosi all’interno
dell’intervallo fra la miglior domanda (Bid) e la migliore offerta (Ask). In pratica, lo scalper si propone di fare concorrenza
agli specialist ed ai market maker, senza avere né l’esperienza né le risorse tecniche e finanziarie necessarie. Quindi,
anche se di tanto in tanto può capitare che realizzi qualche colpo fortunato, alla fine quasi sempre soccombe.

Day Trader
speculatore alla giornata, che cerca di trarre profitto da variazioni di prezzo di brevissimo termine. Più che un investitore è
uno scommettitore che gioca a fare il dealer, senza peraltro avere le conoscenze e le capacità finanziare di un dealer.
Anche in questo caso, il risultato finale è scontato.

Swing Trader
speculatore di brevissimo periodo, analogo al Day Trading, ma con un termine che può raggiungere anche i cinque giorni.

Tutti e tre tipi di giocatori spesso usano uno strumento finanziario perverso chiamato Leverage, vale a dire operano per valori multipli
del loro capitale accendendo dei conti garantiti chiamati Margin Accounts.

Grazie al Leverage è possibile, per esempio, operare sulle azioni per valori doppi rispetto al capitale posseduto. Per cui un profitto del
5% in termini assoluti diventa del 10% in rapporto al capitale impiegato. Naturalmente, lo stesso discorso vale anche per le perdite.
Sui Futures, poi, è possibile addirittura per valori decupli. Di conseguenza al 5% di risultato in termini assoluti corrisponde un 50% in
termini relativi. In questo caso, perdere in breve tempo tutto il capitale, diviene ancora più facile.

Il giocatore però non ha paura: grazie allo studio dell’analisi tecnica, possiede un “metodo scientifico” per battere da solo il mercato
ed i miliardi di persone che lo compongono. Inoltre, male che vada, si protegge con degli ordini Stop Loss. Peccato che tale tipo di
ordine, il più delle volte, più che fermare le perdite le moltiplica. Lo Stop Loss Order, difatti, diventa eseguibile solo nel momento in cui
viene toccato un determinato prezzo stabilito dal committente, ma non è detto che sia eseguito a quel prezzo. Una volta divenuto
eseguibile, lo Stop Loss Order è infatti un semplice Market Order, vale a dire un ordine al meglio, cioè a qualsiasi prezzo sia fattibile
in quell’istante. Per cui uno Stop Loss calibrato sul 5% di perdita può nei fatti provocare un 7% di perdita. Perdita che naturalmente va
poi moltiplicata per il livello di Leverage adottato.

Paradossalmente, la logica che sostiene lo speculatore alla giornata è quella di evitare il rischio insito nelle operazioni di
medio lungo periodo, contentandosi di piccoli ma immediati guadagni. Presentata così, sembrerebbe una filosofia vincente
con in più una sua implicita morale: bisogna accontentarsi del poco, l’avidità viene sempre punita. In questo modo, il gioco
non viene presentato come tale, ma come una maniera di operare moderata e prudente. Roba da buon padre di famiglia.

In realtà, non esiste alcuna certezza di realizzare i piccoli guadagni di cui si parla come di un fatto scontato e non esiste
nessuno più avido di chi trascorre le sue giornate sfidando la sorte.

Da principio, il Day Trader che  riesca effettivamente ad avere un saldo positivo fra i piccoli guadagni realizzati e le piccole
perdite conseguite, tenderà quasi sempre ad un progressivo incremento del numero e del peso delle puntate. In questa,
fase il giocatore acquista un senso di onnipotenza ed una fiducia quasi cieca nel metodo applicato.

In seguito, se le perdite incominciano a superare le vincite, quasi sempre la fiducia nel metodo non viene minimamente
intaccata. Anzi, le giocate aumentano a dismisura al solo fine di rifarsi delle perdite. Questa perlomeno è la giustificazione
morale che il giocatore dà a se stesso, per spiegare il suo irrefrenabile accanimento operativo.

In conseguenza dell’aumentata esposizione al rischio, prima o dopo, inarrestabile come uno Tsunami, arriva la madre di
tutte le perdite che finisce per azzerare il residuo capitale. Come tutti dovrebbero sapere, nel gioco, il banco vince sempre.
Se poi il banco contro cui si gioca è rappresentato dall’intero mercato, il risultato finale è assicurato.

L’UTILITA’ DEL GIOCO

A questo punto vi chiederete, se il Day Trading è tanto deleterio, perché viene tanto pubblicizzato. In poche parole, a chi
giova l’esistenza e lo sviluppo di un tal tipo di operatività? La risposta è semplice: a tutti i soggetti che non la praticano e,
in particolare

al mercato in generale, in quanto l’iperattivismo dei Day Trader rende più liquido e quindi più efficiente tutto il sistema.

agli investitori privati ed istituzionali di tutte le carature, che grazie a tale liquidità trovano sempre facile contropartita alle
loro operazioni di investimento e disinvestimento.

ai dealer ed alla grande speculazione che agisce spesso contro la tendenza. Grazie all’accresciuta liquidità del mercato,
infatti, si riescono  ad effettuare operazioni di un certo spessore senza dare troppo nell’occhio e soprattutto senza incidere
oltre il necessario sull’andamento dei prezzi.

ai broker che, grazie al forsennato agire dei Day Trader, vedono moltiplicarsi gli utili da commissioni e da interessi attivi
sui Margin Accounts.

ai venditori di Trading Systems: i “metodi scientifici” per operare sui mercati propinati delle varie scuole di pensiero in
cui si divide la galassia degli analisti tecnici.

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