Come Investire in Piani di Accumulo Capitale

Se si hanno pochi soldi da investire, ma comunque si riesce ad avere un risparmio, pur se minimo, costante ogni mese, è possibile pensare a sottoscrivere un Pac, il cosiddetto piano di accumulo del capitale. Si tratta di una interessante formulazione pensata per chi non ha un gran capitale da poter versare in una sola tranche, come invece avviene nel caso dei Pic (Piano di investimento capitale) ma che risulta essere alla portata di un maggior numero di investitori.

Ma come funziona un Pac? Quali sono le caratteristiche che lo contraddistinguono? S tratta davvero di una soluzione conveniente? Spieghiamo, quindi, che le somme versate servono ad acquistare titoli di stato, obbligazioni oppure azioni, attraverso i fondi comuni d’investimento, attraverso i quali si mettono insieme i risparmi di tanti piccoli investitori, facendoli fruttare come avverrebbe nel caso di un capitale imponente.

Le condizioni per effettuare l’investimento sono sempre variabili, il che vuol dire che si può riuscire ad ottimizzare il rendimento nel suo complesso, pur senza dover sottostare ad alcun vincolo e mantenendo il massimo della flessibilità. Il consiglio, tuttavia, è quello di servirsi del Pac esclusivamente se si ha intenzione di aver un vincolo sulla cifra investita di almeno cinque anni.

In pratica, è come se si stesse acquistando un salvadanaio, nel quale ogni mese andranno a finire gli importi risparmiati dalla gestione quotidiana. Il minimo, in linea di massima, è di 100 euro al mese, ma è possibile accordarsi anche per cifre superiori, che ovviamente potranno servire ad ottenere rendimenti maggiori.

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