Direttiva Mifid – Come Funziona

Con la direttiva Mifid emanata dall’Unione Europea si cerca di risolvere la difformità tra i diversi Paesi e le specifiche procedure e leggi in materia finanziaria. Con la Mifid si vuole trovare un punto di incontro tra i diversi quadri di riferimento normativi, al fine di ampliare le tutele pensate per i clienti, tentare di ridurre la conflittualità dei mercati, risolvere i vari conflitti di interesse.

Diversi sono anche gli effetti dal punto di vista dei clienti. Uno dei principali cambiamenti ai quali si dovrebbe assistere riguarda la profilazione effettuata da parte delle finanziarie. La profilazione della clientela dovrebbe servire a meglio interpretarne i bisogni, dando risposte concrete a seconda di quelli che sono gli obiettivi che ciascuno si è prefissato di raggiungere con gli investimenti del proprio capitale.

Molto interessanti sono i due test che prevede la Mifid per ottenere tale scopo. Il primo si chiama test di adeguatezza e serve ad effettuare delle misurazioni, intese come coerenza della consulenza paragonata al tipo di obiettivo che si prefigge l’investitore. In questo caso, è molto utile avere sempre presente quello che è il grado di rischio sopportabile da un utente, le sue capacità patrimoniali e le sue conoscenze dal punto di vista finanziario.

Con il secondo test, quello di correttezza, si lavora sulla conformità tra prodotto offerto e profilo di rischio del cliente, valutando anche con attenzione quelle che sono le sue conoscenze nel settore finanziario. Qualora l’utente richiedesse la modalità execution only, tuttavia, non vi sarà più l’obbligo di eseguire i due test, ma si tratta di una modalità che dovrebbe e potrebbe riguardare i conti corrente on line in esclusiva.

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