Relazione Notarile Preliminare – Significato

Capita spesso , quando ci si reca presso un istituto di credito bancario per stipulare un contratto
di mutuo per poter acquistare un immobile di sentire parlare della redazione di una relazione
notarile preliminare allo stesso atto di concessione del prestito richiesto , ma non sempre si
sa di cosa si tratti.

Spesso e volentieri , infatti , le banche richiedono la presenza di un notaio per redigere
tale rapporto , proprio perchè vogliono poter mettere agli atti , prima di qualsiasi discussione
dei termini del mutuo , l’effettivo stato dell’immobile cui chi richiede il prestito è interessato ,
con specifiche e soprattutto proprietari e quant’altro.
Questo proprio per non avere sorprese nel caso in cui la banca si debba , in un futuro anche
lontano , rivalere sull’immobile stesso , ed avere un quadro , peraltro certificato da un addetto ai
lavori , dello status della casa o, più in generale , dell’oggetto stesso della garanzia.
Solitamente tale prestazione viene pagata dal richiedente il mutuo , insieme a tutte le altre spese
che dovranno coprire le prestazioni del notaio nel corso della richiesta e della stipula del mutuo
stesso.

Di solito la parcella per l’intero lavoro parte da poco meno di 2.000 euro per arrivare al doppio , circa 4.000 euro , in base anche allo scaglione dell’ipoteca del mutuo stesso.
Spesso , inoltre , è la banca stessa a fornire al notaio un modulo prestampato da riempire con
le informazioni che interessano all’istituto di credito , anche se in linea di massima tale
relazione si sviluppa nel modo seguente: una prima sezione , solitamente , è dedicata ai dettagli
dell’immobile , e prevede che vi si alleghi una recentissima visura catastale.
Bisognerà quindi indicare l’esatta posizione , l’esatta metratura in metri quadri , il numero dei vani ,
e via discorrendo , fino ad ottenere una corretta ed esaustiva descrizione dell’immobile.

Nella seconda parte , invece, di solito viene richiesta la precisa intestazione dell’abitazione , ovvero
chi sono i veri proprietari , nonché eventuali variazioni che possano arrivare alla proprietà in
forza di successioni oppure di testamenti, onde evitare , anche a distanza di anni , di ledere in qualche
modo eventuali eredi dello stesso immobile.
Ma la parte in assoluto più importante di tale relazione , e quella cui la banca è sicuramente maggiormente interessata è la terza sezione , quella relativa allo stato dell’immobile per quanto
concerne eventuali vincoli giuridici , come ipoteche preesistenti e simili.

In tale sezione , infatti , il notaio dovrà apporre tutte le informazioni relative ad eventuali diritti di
prelazione per terzi , oppure riservati domini, ad esempio , insomma tutte quelle informazioni che
possano in un futuro nuocere sulla banca che si dovesse rivalere sull’immobile. Analogamente verranno indicate ipoteche , eventuali avvenuti sequestri e così via.
Insomma, la relazione viene pagata dal contraente, tutelando la banca.

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