Cosa Sono le Società di Intermediazione Mobiliare

L’articolo 1 del Testo Unico della Finanza (D.lgs. 24/02/1998, n° 58) definisce la SIM come “un’impresa diversa dalle banche e dagli intermediari finanziari iscritti nell’elenco previsto dall’articolo 107 del Testo Unico bancario, autorizzata a svolgere servizi d’investimento, avente sede legale e direzione generale in Italia.”

Le SIM sono state istituite con la legge n° 1 del gennaio del 1991, che ha portato una rivoluzione nel mondo dell’intermediazione finanziaria sancendo la fine della tradizionale figura dell’agente di cambio. Infatti, la legge suddetta ed il Decreto Eurosim del 1996, hanno affermato il divieto a bandire concorsi per la nomina di agenti di cambio. I soggetti operanti sul mercato con tale qualifica costituiscono, oggi, una categoria residua.
L’istituzione delle SIM ha consentito agli istituti di credito di operare in maniera più diretta nell’attività di negoziazione (fino ad allora oggetto esclusivo degli agenti di cambio) attraverso la costituzione di proprie SIM. E’ stato solo nel 1996, con il Decreto Eurosim, che le banche sono state autorizzate a svolgere un’attività diretta di negoziazione sui mercati regolamentati.
Oggi si assiste al fenomeno della trasformazione di alcune SIM in banche finalizzata alla possibilità di accesso a fonti di finanziamento meno onerose, ad una maggiore disponibilità nell’attività di credito alla clientela ed alla possibilità di offrire servizi di banca depositaria alla clientela istituzionale.
Le SIM sono costituite nella forma giuridica della società per azioni e sono iscritte in un apposito Albo tenuto dalla CONSOB e posto a conoscenza della Banca d’Italia.
L’attività delle SIM è regolamentata dal Testo Unico della Finanza.
Le SIM devono attenersi ad una serie di norme: in particolare, devono comportarsi con diligenza, correttezza e trasparenza, devono sempre informare i propri clienti e mettere per iscritto i contratti relativi ai servizi forniti consegnandone loro una copia, devono svolgere i propri servizi in modo efficiente, devono svolgere una gestione indipendente, sana e prudente e salvaguardare i diritti dei clienti sui beni affidati.

Le SIM sono autorizzate a svolgere le seguenti attività:

1) servizi di investimento:

negoziazione per conto proprio in qualità di market maker e dealer;

negoziazione per conto terzi in qualità di broker;

collocamento e distribuzione al pubblico di valori mobiliari ponendosi come garante dell’emittente;

collocamento e distribuzione al pubblico di valori mobiliari senza porsi come garante dell’emittente;

gestione individuale di portafogli per conto dei propri clienti;

raccolta di ordini e loro trasmissione e mediazione;

2) servizi accessori:

custodia e amministrazione di strumenti finanziari;

locazione di cassette di sicurezza;

concessione di finanziamenti finalizzati all’investimento in valori mobiliari effettuati dalla stessa SIM;

consulenza in materia di investimenti in strumenti finanziari;

servizi connessi all’emissione o al collocamento di strumenti finanziari;

intermediazione in cambi, purché collegata alla prestazione dei servizi di investimento.

Molto interessante.

Richiedere un Prestito – Documentazione Necessaria

Le banche o le finanziarie hanno l’obbligo di identificare il cliente, per questo richiedendo sempre un documento di identità e il codice fiscale.

Inoltre per avviare la pratica di finanziamento verranno richiesti i documenti che attestano il reddito e altri documenti che variano, a secondo della tipologia del prestito e dai criteri utilizzati da ciascun istituto per stabilire l’affidabilità creditizia del richiedente.

Nel caso del Prestito finalizzato, i documenti richiesti sono:

Carta d’identità (o patente), certificato di domicilio, stato di famiglia, che può anche essere scritto utilizzando questo modello di autocertificazione stato di famiglia, certificato di residenza e codice fiscale (in originale).
Busta paga(se dipendenti), cedolino pensione o CUD, il quadro RN del modello unico e cedolino partita IVA o visura camerale (se lavoratore autonomo).
Copia delle bollette regolarmente pagate.

I documenti necessari per richiedere un prestito sono quindi pochi, risulta però importante avere a disposizione tutta la documentazione prima di effettuare la richiesta, in modo da potere velocizzare la procedura.

Strategia Forex – Ichimoku KBO

La strategia Ichimoku KBO (Kumo Break-out) è una delle strategie meno conosciute. Anche questa strategia, come la strategia Ichimoku TKC, deriva dal sistema Ichimoku sviluppato da Goichi Hosoda. Ichimoku è un sistema integrato nel grafico dove 5 linee lavorano in sinergia al fine di produrre segnali buy e sell.

Essa è stata molto utilizzata nelle trading rooms asiatiche ed è arrivata in occidente solo agli inizi degli anni ‘90.

Scheda Strategia di trading: Ichimoku Kumo Break-out
Adatta per: Forex (EUR/USD …), Indici (FTSE, CAC, DAX …), Commodities (petrolio, oro), Azioni
Strumenti: Futures, CFDs e Forex
Operatività tipo: Swing trading
Frequenza di trading: Bassa – Dipende dal time frame
Disponibilità: WHS Prostation Manuale e WHS FutureStation Manuale o (semi-)automatico

Descrizione grafica, dettagli della Strategia Ichimoku KBO

Il sistema di rilevamento si compone di 5 linee separate, o anche indicatori. Queste linee sono basate su differenti time frames.

I time frames ai quali fanno riferimento sono:

Tenkan Sen (turning line): media dei massimi e minimi degli ultimi 9 periodi. Rappresenta l’equilibrio del prezzo degli ultimi nove periodi e misura il momentum a breve termine.

Kijun Sen (turning line): media dei massimi e minimi degli ultimi 9 periodi e rappresenta l’equilibrio del prezzo degli ultimi nove periodi. Il Tenkan Sen misura il momentum a breve termine.

Senkou Span A (1st leading line): è la linea mediana tra Tenkan-Sen e Kijun-Sen spostata in avanti di 26 periodi. Questa media indica l’equilibrio del prezzo a medio termine con livelli di supporto e resistenza. Lo spostamento in avanti rende più facile il confronto tra i prezzi attuali e i livelli precedenti di supporto e resistenza.

Senkou Span B (2nd leading line): è la media tra massimo e minimo dei precedenti 52 periodi, ovvero il punto medio della fascia di prezzo dei 52 periodi precedenti, spostata in avanti di 26 periodi. Questa linea misura il momentum del prezzo a lungo termine.

L’area tra Senkou Span A e Senkou Span B si chiama Kumo, ovvero nuvola. La nuvola è rossa quando il trend è ribassista (Senkou Span A è sotto Senkou Span B), verde quando il trend è rialzista (Senkou Span A è sopra Senkou Span B).

Ma non è tutto. Esiste anche la Chikou Span che mostra il prezzo di chiusura corrente spostato all’indietro di 26 periodi.

Questa linea ci permette di vedere rapidamente l’azione del prezzo attuale confrontato con il prezzo di 26 periodi precedenti. Con tutti questi strumenti a disposizione si avrà il segnale buy che si genera nel momento in cui il mercato rompe al rialzo il bordo superiore della nuvola e il segnale sell quando il mercato rompe al ribasso il bordo inferiore della stessa.

La posizione si chiude facendo riferimento ad un unico stop che segue il bordo inferiore della nuvola nelle posizioni long mentre segue il bordo superiore nelle posizioni short.

Conclusioni

La strategia Ichimoku KBO è una strategia di break-out basata su 5 linee di tendenza Ichimoku e dalle nuvole da loro formate. Le nuvole raffigurano un’area mediana di equilibrio del prezzo. Quando il mercato rompe il bordo della nuvola c’è un’alta probabilità che il mercato parta con un forte trend. Ichimoku lavora su indici di borsa, forex, commodities e azioni. Tendenzialmente i migliori risultati si ottengono con time frame larghi: giorni e settimane.

Cosa Sono i Prestiti Senza Busta Paga

Quando ci si appresta a richiedere un qualunque tipo di prestito, solitamente bisogna adempiere a tutta una serie di oneri, tra cui la domanda di accesso al credito che, nella maggior parte dei casi, prevede l’espressa dimostrazione di un reddito costante nel tempo, una garanzia, questa, ritenuta a dire poco irrinunciabile da parte della quasi totalità delle banche, perché ritenuta l’unica sicurezza sulla quale basare l’operazione di rimborso prestito.

Come è facile intuire, quindi, nel momento in cui si gode di un contratto di lavoro a tempo determinato ottenere un prestito non è poi così difficile, in quanto basta consegnare la propria busta paga e automaticamente il richiedente si solleva da qualsiasi problematica inerente alla restituzione del capitale.

Il discorso diventa più complesso, invece, quando si vuole accedere al mondo del credito ma non si ha a disposizione una busta paga da presentare come garanzia, il quel caso allora bisogna inevitabilmente ricorrere ad un’altra formula: ovvero ai “Prestiti senza Busta Paga”.

Questa tipologia di finanziamento è dedicata a coloro i quali non godono di una costante fonte di reddito derivante da un regolare contratto di lavoro, infatti in assenza di contratto e busta paga, è impossibile ricorrere alla classica figura della cessione del quinto dello stipendio che oggigiorno rappresenta una delle soluzioni più adottate nel mondo del credito.

Quindi, la mancata sussistenza di un contratto di lavoro o del Cud (in caso di lavoratori autonomi,) nella stragrande maggioranza delle occasioni costringe il richiedente a rinunciare, a meno che il soggetto non si trovi in possesso di un immobile.

Difatti nel momento in cui si può provare l’esistenza di un bene immobile di proprietà da offrire in garanzia, è possibile che alcuni istituti di credito concedano prestiti senza busta paga in cambio di una garanzia immobiliare, sotto forma di ipoteca.

Tra tutte la formula maggiormente utilizzata prende il nome di “mutuo di liquidità”, oppure altra formula plausibile è rappresentata dalla riscossione di un affitto, in questo caso infatti la banca ritiene il canone di locazione una prova per la sussistenza di una forma di reddito costante nel tempo.

Strategie Forex – Pairs Trading

Pairs Trading è una strategia di swing trading che ha come obiettivo principale quello di creare dei profitti attraverso delle operazioni a basso rischio.

Questa strategia è conosciuta anche con il nome di Long-Shot trading poiché ogni operazione consiste nella posizione lunga e corta (long e short).

Entrambe le posizioni possono essere azioni o azione ed indice (di borsa o di settore). La maggior parte degli investitori istituzionali utilizza questa strategia.

La Pairs Trading cerca di individuare due strumenti correlati i cui prezzi si muovono in tandem e nel momento in cui viene a mancare questa correlazione (uno sale e l’altro scende, o uno sale marcatamente e l’altro si muove appena) si assume come temporanea per poi tornare a muoversi nuovamente all’unisono. È proprio al comparire di questa deviazione che il trader deve piazzare uno short sell sullo strumento più performante e un buy sullo strumento più debole.

Scheda Strategia Pairs Trading
Adatta per: Indici U.S. Market Dow e S&P 500
Strumenti: CFDs
Operatività tipo: Swing trading
Strumento: Pairs trading tool in WHS TechScan
Disponibilità: WHS ProStation e WHS FutureStation

Strategia Pairs Trading

Il principale elemento della strategia è la correlazione tra i prezzi di due strumenti correlati, per cui l’evoluzione del mercato acquisisce importanza secondaria tanto che alcuni investitori definiscono questa strategia anche market neutral trading. Questa strategia, come precedentemente detto, è maggiormente utilizzata da investitori istituzionali che hanno a loro disposizione dei diversi e sofisticati metodi per individuare interessanti coppie di strumenti, cosa non accessibile all’investitore retail. In ogni caso anche l’investitore retail può fare molta strada con questa strategia applicando buon senso e alcuni strumenti a sua disposizione.

Logicamente esistono degli strumenti dove le coppie correlate appaiono più frequentemente.
Queste categorie sono: azioni dello stesso settore e azioni verso il proprio indice di settore o di borsa.

Risulta essere molto importante, nel pairs trading, che entrambe le posizioni aperte abbiano un controvalore della stessa dimensione (es. se il controvalore di una posizione è di 10.000 euro il controvalore dell’altra posizione deve essere il più vicino possibile a questo importo). Risulta essere possibile operare con azioni quotate in divise diverse anche se in questo caso bisogna considerare il tasso di cambio per conoscere la dimensione delle posizioni.

Conclusioni

Dunque pairs trading è la strategia degli investitori istituzionali soprattutto perché permette di avere un profitto senza rischiare molto e, in base a questa caratteristica, è anche una tecnica estremamente valida per gli investitori retail.

Due posizioni, una long e una short, che portano alla perdita o al profitto in base al movimento dei relativi prezzi.