Come Lavorare in Irlanda

Il periodo compreso tra l’inizio degli anni ’90 e i primi del 2000, è stato caratterizzato dal forte boom economico irlandese. Grazie ad un concessione ventennale che garantiva tasse molto basse per le imprese, i colossi mondiali dell’informatica e della tecnologia (IBM, Symantec, Google e moltissimi altri) hanno spostato a Dublino principalmente, ma anche a Cork e Galway, i propri quartieri generali europei.

L’Irlanda ha vissuto quindi un periodo florido dal punto di vista economico che ha attirato i giovani di tutto il mondo grazie a salari elevati, lavori in più lingue e soprattutto, la speranza di un posto fisso. Purtroppo, scaduto il periodo di idillio fiscale, la maggior parte delle aziende si è trasferita nei paesi dell’est europeo (Polonia, Bulgaria o Repubblica Ceca) e asiatico (Filippine). Questa fase è stata accentuata dalla crisi globale del 2008, che ha portato l’Irlanda, quasi priva di una base economica (l’Irlanda prima del ’90 era uno dei paesi più poveri in Europa) a non poter più gestire il giro economico che aveva prima; di conseguenza anche molte attività di ristorazione, ricettive e commerciali hanno chiuso, diminuendo ulteriormente i posti di lavoro.

In ogni caso, delle offerte ci sono ancora, in diverse lingue, compresa quella italiana, per lavorare come customer service o supporto tecnico. Il modo migliore resta sempre quello della consegna dei curriculum presso i maggiori recruiter, come Manpower, CPL, Grafton Recruitment, Adecco, Hall recruitment che effettuano sempre un colloquio conoscitivo e mantengono ancora un buon numero di contatti.

La ricerca su internet può essere fatta su siti come Jobs.ie e Recruitireland.ie. Portate sempre con voi il passaporto, patente italiana e carta d’identità non sono accettate. Se cercate lavoro nel campo edilizio o in quello della ristorazione, su internet potete sempre far riferimento sui siti sopracitati, mentre la presentazione sul luogo di lavoro, magari pronti per una dimostrazione, è comunque la situazione ideale.

Necessari sono un conto in banca (semplice da aprire) e il PPS number, una sorta di codice fiscale, identificativo per la persona, che può essere fatto presso gli uffici del revenue e viene richiesto sia per l’apertura del conto in banca, sia per il lavoro che per molte altre faccende burocratiche.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *