Carta Libra Classic di Ubi Banca – Caratteristiche

La carta Libra Classic è flessibile in quanto si può scegliere con una telefonata di pagare in un’unica soluzione le spese del mese precedente oppure rimborsarle a rate, è innovativa in quanto da la possibilità di accreditare con “Libra Pronto in Conto” un importo a valere sul fido della carta che è rimborsabile a rate. Inoltre carta Libra offre la possibilità di attivare l’estratto conto on line, attivare SMS per essere sempre aggiornati sulle spese, saldo e disponibilità della carta.

Il gruppo UBI Banca si articola in una capogruppo alla quale fanno capo nove banche rete, incaricate dei rapporti con il territorio; il focus è prevalentemente retail ma con una tradizionale presenza nel settore delle piccole e medie imprese, e una clientela private che colloca il Gruppo tra i primi operatori del segmento in Italia.

Tipo di Carta Carta di credito
Circuito VISA o MasterCard
Quota annuale 30,99 €
Sconto/Waiver quota annuale No
Costo estratto conto 1,81 €
Plafond mensile 1.600,00 €
TAN 18,00 %
TAEG 19,56 %
Reddito minimo richiesto 0 – 500 €
Concessa senza C/C No
Notifiche SMS Sì
Fattori aggiuntivi di sicurezza Servizio SMS Alert gratuito. La presenza del chip aumenta la sicurezza.

Un prodotto sicuramente interessante.

Carta Libra Gold di Ubi Banca – Caratteristiche

La carta Libra Gold è una carta revolving flessibile in quanto si può scegliere con una telefonata di pagare in un’unica soluzione le spese del mese precedente oppure rimborsarle a rate, è innovativa in quanto da la possibilità di accreditare con “Libra Pronto in Conto” un importo a valere sul fido della carta che è rimborsabile a rate. Inoltre il titolare può usufruire gratuitamente di esclusive coperture assicurative tra cui un assistenza sui viaggi e sui bagagli.

Il gruppo UBI Banca si articola in una capogruppo alla quale fanno capo nove banche rete, incaricate dei rapporti con il territorio; il focus è prevalentemente retail ma con una tradizionale presenza nel settore delle piccole e medie imprese, e una clientela private che colloca il Gruppo tra i primi operatori del segmento in Italia.

Tipo di Carta Carta di credito
Circuito VISA o MasterCard
Quota annuale 108,46 €
Sconto/Waiver quota annuale No
Costo estratto conto 1,81 €
Plafond mensile 5.000,00 €
Plafond mensile extra 25,00 €
TAN 12,05 %
TAEG 13,83 %
Reddito minimo richiesto 501 – 1.500 €
Concessa senza C/C No
Notifiche SMS Sì
Fattori aggiuntivi di sicurezza Servizio SMS Alert gratuito. La presenza del chip aumenta la sicurezza.
Commissioni carburante gratuite No
Servizio concierge No

Infine, troviamo una linea di credito aggiuntiva di 3000 € a tasso agevolato.

Come Cercare un Lavoro

Oggi, trovare lavoro significa iniziare un percorso impreditoriale.
Esistono analogie tra l’avviare un’attività imprenditoriale e la ricerca di un lavoro.
Chi crea un’impresa deve conoscere la propria vision e mission aziendale (obiettivo aziendale ultimo)
Chi cerca un lavoro deve conoscere bene i suoi obiettivi professionali.
L’impresa offre sul mercato, attraverso i suoi prodotti e servizi, le proprie conoscenze e competenze
Chi cerca un lavoro offre le proprie conoscenze e competenze.
L’impresa opera in un mercato caratterizzato da clienti e concorrenti.
Chi cerca un lavoro ha le aziende come clienti. I suoi concorrenti sono gli altri, giovani o adulti, che come lui cercano un lavoro.
L’impresa offre qualcosa in più per imporsi sul mercato (valore aggiunto aziendale )
Anche chi cerca un lavoro deve far leva sulle proprie risorse personali: conoscenze, esperienze, carattere (valore aggiunto personale)
L’impresa elabora strategie per raggiungere i clienti.
Chi cerca un lavoro deve usare gli strumenti adatti per entrare in contatto con le aziende e proporre la propria candidatura.
L’impresa decide come posizionare i suoi prodotti-servizi sul mercato in base a: domanda, offerta, prezzo e distribuzione.
Chi cerca un lavoro deve commisurare le proprie aspettative in base a: ciò che il mercato del lavoro richiede, ciò che sa fare, ai contratti esistenti alle sue disponibilità di movimento.

Il bilancio personale e’ un momento di autovalutazione per conoscersi meglio. Serve per realizzare un progetto professionale coerente con le proprie caratteristiche e per affrontare con sicurezza la selezione aziendale.

Con il progetto professionale definiamo invece con chiarezza e realismo i nostri obiettivi di lavoro: cosa vogliamo fare, in quale settore, quali valori attribuiamo al lavoro e quale visione abbiamo del nostro futuro lavorativo.

Se sappiamo chi siamo e cosa vogliamo fare, possiamo allora ricercare informazioni sul mercato del lavoro, in particolare sulle aziende e sui canali piu’ efficaci per raggiungerle. Vi presentiamo un elenco di risorse.
Le aziende. Possono essere contattate direttamente. Per trovare i contatti è possibile vedere il sito Lavorareconnoi.com.
Il passaparola: una preziosa risorsa “informale”
Career days: le aziende si presentano
Agenzie del lavoro: il loro mestiere e di far incontaredomanda e offerta di lavoro
Quotidiani e pubblicazioni: offerte di lavoro e trend del mercato
Internet: un canale privilegiato per conoscere il mondo del lavoro. Tra i siti principali segnaliamo Infojobs.
Concorsi pubblici, associazioni di categoria e ordini professionali
Tirocini: un occasione per mettersi alla prova
Lavorare all’estero: non e’ solo un’esperienza professionale.
Formazione continua: il valore dell’aggiornamento
Autoimprenditorialita’ : imprenditori di se stessi

Il primo scambio di informazioni tra candidato e aziende, avviene attraverso quel particolare biglietto da visita che e’ il curriculum.

Questo documento e’ la nostra carta di presentazione, determinante per superare il primo filtro della selezione. Deve rispecchiare il carattere dell’autore ed e’ importante che dichiari l’obiettivo professionale e i risultati raggiunti.

Scrivere un curriculum, quindi, e’ il primo passo sulla strada che porta alla conquista di un lavoro. Il curriculum fa la differenza e consente di accedere alle prove successive.e’ importante, quindi, scriverlo bene, in modo efficace, curandone ogni aspetto: il contenuto, cioe’ le informazioni da inserire e la forma, cioe’ il linguaggio e l’impaginazione.

Forex e Movimenti del Prezzo di Azione

Nel momento in cui si va a studiare i grafici Forex e a capire che andamento essi potrebbero avere in futuro, allora dobbiamo senza dubbio prendere in considerazione anche la variabile tempo. Per poter lavorare con il tempo è possibile usare due diversi modelli.

Il primo modello è quello che va a calcolare il tempo impiegato dalle figure Forex per completarsi. Sostanzialmente, se su un grafico vediamo, ad esempio, delle figure a triangolo, solitamente esse sono complete entro certi limiti del movimento completo, nello specifico tra i due terzi e i tre quarti dello stesso.

Il secondo modello che riguarda il tempo è quello della lunghezza di un trend laterale. Maggiore è la durata del trend laterale e maggiore è la possibilità che, dal momento in cui il trend laterale riuscirà a rompere un livello di supporto o di resistenza, il trend che ne seguirà sarà forte e ben definito. Tenere d’occhio, dunque, la lunghezza del trend laterale può darci una grande mano per capire il successivo trend ed aprire delle posizioni in guadagno.

In conclusione possiamo dire che anche se ci sono diversi metodi per tentare di intuire delle informazioni sull’azione del prezzo, come ad esempio le candele o le onde di Elliot, è molto importante studiare fin nel più piccolo dettaglio l’azione dei prezzi, che è una componente a nostro avviso base dell’analisi tecnica, considerando che è il prezzo è alla base di tutti gli indicatori tecnici.

I metodi studiati fino a questo momento, ad esempio impulsivo contro correttivo e pip guadagnati contro pip perduti sono degli strumenti molto potenti per tentare di intuire l’andamento di un trend. Attraverso l’uso di questi metodi si può dunque realmente intuire il futuro movimento del trend e, di conseguenza, aprire della posizioni che possano farci guadagnare denaro.

Apprendistato di Alta Formazione e Ricerca – Caratteristiche

Il contratto di apprendistato di alta formazione e di ricerca (c.d. apprendistato alto) è disciplinato dall’art. 5, D.Lgs. n. 167/2011[1], ed è finalizzato alla “attività di ricerca”, oltre che al “conseguimento di un diploma di istruzione secondaria superiore, di titoli di studio universitari e della alta formazione, compresi i dottorati di ricerca, per la specializzazione tecnica superiore di cui all’articolo 69 della legge 17 maggio 1999, n. 144, con particolare riferimento ai diplomi relativi ai percorsi di specializzazione tecnologica degli istituti tecnici superiori di cui all’articolo 7 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 25 gennaio 2008”, ed al “praticantato per l’accesso alle professioni ordinistiche o per esperienze professionali…” (art. 5, co.1, D.Lgs 14 settembre 2011, n. 167, c.d. T.U. dell’apprendistato).

CAMPO DI APPLICAZIONE OGGETTIVO. La possibilità di assunzione con il contratto di apprendistato alto riguarda “tutti i settori attività, pubblici o privati” (art. 5, co.1, D.Lgs. . 167/2011).

CAMPO DI APPLICAZIONE SOGGETTIVO. Destinatari del contratto sono:
“soggetti di eta’ compresa tra i diciotto anni e i ventinove anni” (da intendersi 29 anni e 364 giorni)
giovani che abbiano compiuto i 17 anni d’età e siano in possesso di una qualifica professionale (conseguita ai sensi del D.Lgs. 17 ottobre 2005, n. 226, recante “Norme generali e livelli essenziali delle prestazioni relativi al secondo ciclo del sistema educativo di istruzione e formazione a norma dell’articolo 2 della legge 28 marzo 2003, n. 53 “) (art. 5, co.1, D.Lgs. n. 167/2011).

PROFILI FORMATIVI E DURATA
Regolamentazione regionale. “Per i soli profili che attengono alla formazione”, la regolamentazione e la fissazione della durata dell’apprendistato alto sono attribuite alla Regione “in accordo con le associazioni territoriali dei datori di lavoro e dei prestatori di lavoro comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, le università, gli istituti tecnici e professionali e altre istituzioni formative o di ricerca, comprese quelle in possesso di riconoscimento istituzionale di rilevanza nazionale o regionale e aventi come oggetto la promozione delle attività imprenditoriali, del lavoro, della formazione, della innovazione e del trasferimento tecnologico” (art. 5, co. 2, T.U.).
Mancanza della regolamentazione regionale. In mancanza delle regolamentazioni regionali, l’attivazione dell’apprendistato alto è demandata “ad apposite convenzioni stipulate dai singoli datori di lavoro o dalle loro associazioni con le Università, gli istituti tecnici e professionali e le istituzioni formative o di ricerca (di cui al co. 2 dell’art. 5 D.Lgs. n. 167/2011), senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica”.
Per l’apprendistato alto, la legge non stabilisce né le caratteristiche del percorso formativo, né un monte ore di formazione minimo; entrambi i profili saranno perciò regolati dalle intese regionali.

STANDARD FORMATIVI. Per la verifica dei percorsi formativi svolti nell’ambito dell’apprendistato di “alta formazione” (come di quello per la qualifica e il diploma professionale), devono essere fissati standard formativi (entro 12 mesi dal 25 ottobre 2011, data dell’entrata in vigore del T.U.) dal Ministero del lavoro (“di concerto con il Ministero dell’istruzione, della università e della ricerca, e previa intesa con le Regioni e le province autonome…., nonché nel rispetto delle competenze delle Regioni e province autonome e di quanto stabilito nell’intesa tra Governo, Regioni e parti sociali del 17 febbraio 2010”) (art. 6, co. 1, D.Lgs. n. 167/2011)

STANDARD PROFESSIONALI. Per la verifica dei percorsi formativi relativi all’apprendistato di ricerca (e professionalizzante) sono definiti standard professionali da parte dei “contratti collettivi nazionali di categoria o, in mancanza, attraverso intese specifiche da sottoscrivere a livello nazionale o interconfederale anche in corso della vigenza contrattuale” (art. 6, co. 2, D.Lgs. n. 167/2011).

LIBRETTO FORMATIVO DEL CITTADINO. Il datore di lavoro ha il compito di effettuare la registrazione, nel libretto formativo, della formazione (anche informale) acquisita dall’apprendista.