Cosa Sono i Prestiti Senza Busta Paga

Quando ci si appresta a richiedere un qualunque tipo di prestito, solitamente bisogna adempiere a tutta una serie di oneri, tra cui la domanda di accesso al credito che, nella maggior parte dei casi, prevede l’espressa dimostrazione di un reddito costante nel tempo, una garanzia, questa, ritenuta a dire poco irrinunciabile da parte della quasi totalità delle banche, perché ritenuta l’unica sicurezza sulla quale basare l’operazione di rimborso prestito.

Come è facile intuire, quindi, nel momento in cui si gode di un contratto di lavoro a tempo determinato ottenere un prestito non è poi così difficile, in quanto basta consegnare la propria busta paga e automaticamente il richiedente si solleva da qualsiasi problematica inerente alla restituzione del capitale.

Il discorso diventa più complesso, invece, quando si vuole accedere al mondo del credito ma non si ha a disposizione una busta paga da presentare come garanzia, il quel caso allora bisogna inevitabilmente ricorrere ad un’altra formula: ovvero ai “Prestiti senza Busta Paga”.

Questa tipologia di finanziamento è dedicata a coloro i quali non godono di una costante fonte di reddito derivante da un regolare contratto di lavoro, infatti in assenza di contratto e busta paga, è impossibile ricorrere alla classica figura della cessione del quinto dello stipendio che oggigiorno rappresenta una delle soluzioni più adottate nel mondo del credito.

Quindi, la mancata sussistenza di un contratto di lavoro o del Cud (in caso di lavoratori autonomi,) nella stragrande maggioranza delle occasioni costringe il richiedente a rinunciare, a meno che il soggetto non si trovi in possesso di un immobile.

Difatti nel momento in cui si può provare l’esistenza di un bene immobile di proprietà da offrire in garanzia, è possibile che alcuni istituti di credito concedano prestiti senza busta paga in cambio di una garanzia immobiliare, sotto forma di ipoteca.

Tra tutte la formula maggiormente utilizzata prende il nome di “mutuo di liquidità”, oppure altra formula plausibile è rappresentata dalla riscossione di un affitto, in questo caso infatti la banca ritiene il canone di locazione una prova per la sussistenza di una forma di reddito costante nel tempo.

Strategie Forex – Pairs Trading

Pairs Trading è una strategia di swing trading che ha come obiettivo principale quello di creare dei profitti attraverso delle operazioni a basso rischio.

Questa strategia è conosciuta anche con il nome di Long-Shot trading poiché ogni operazione consiste nella posizione lunga e corta (long e short).

Entrambe le posizioni possono essere azioni o azione ed indice (di borsa o di settore). La maggior parte degli investitori istituzionali utilizza questa strategia.

La Pairs Trading cerca di individuare due strumenti correlati i cui prezzi si muovono in tandem e nel momento in cui viene a mancare questa correlazione (uno sale e l’altro scende, o uno sale marcatamente e l’altro si muove appena) si assume come temporanea per poi tornare a muoversi nuovamente all’unisono. È proprio al comparire di questa deviazione che il trader deve piazzare uno short sell sullo strumento più performante e un buy sullo strumento più debole.

Scheda Strategia Pairs Trading
Adatta per: Indici U.S. Market Dow e S&P 500
Strumenti: CFDs
Operatività tipo: Swing trading
Strumento: Pairs trading tool in WHS TechScan
Disponibilità: WHS ProStation e WHS FutureStation

Strategia Pairs Trading

Il principale elemento della strategia è la correlazione tra i prezzi di due strumenti correlati, per cui l’evoluzione del mercato acquisisce importanza secondaria tanto che alcuni investitori definiscono questa strategia anche market neutral trading. Questa strategia, come precedentemente detto, è maggiormente utilizzata da investitori istituzionali che hanno a loro disposizione dei diversi e sofisticati metodi per individuare interessanti coppie di strumenti, cosa non accessibile all’investitore retail. In ogni caso anche l’investitore retail può fare molta strada con questa strategia applicando buon senso e alcuni strumenti a sua disposizione.

Logicamente esistono degli strumenti dove le coppie correlate appaiono più frequentemente.
Queste categorie sono: azioni dello stesso settore e azioni verso il proprio indice di settore o di borsa.

Risulta essere molto importante, nel pairs trading, che entrambe le posizioni aperte abbiano un controvalore della stessa dimensione (es. se il controvalore di una posizione è di 10.000 euro il controvalore dell’altra posizione deve essere il più vicino possibile a questo importo). Risulta essere possibile operare con azioni quotate in divise diverse anche se in questo caso bisogna considerare il tasso di cambio per conoscere la dimensione delle posizioni.

Conclusioni

Dunque pairs trading è la strategia degli investitori istituzionali soprattutto perché permette di avere un profitto senza rischiare molto e, in base a questa caratteristica, è anche una tecnica estremamente valida per gli investitori retail.

Due posizioni, una long e una short, che portano alla perdita o al profitto in base al movimento dei relativi prezzi.

Come Funziona il Day Trading

Il Day trading con le sue varianti, Scalping e Swing trading, più che una scelta di portafoglio, rappresenta forma estrema di
operatività più affine al gioco d’azzardo che alla sana speculazione. E come tutti i giochi di sorte fatti col denaro, prima
dopo conduce alla rovina. Difficilmente, però, riuscirete a far ammettere ad un daytrader di essere un volgare scommettitore.
tutti vi risponderanno che loro sono degli studiosi che applicano al mercato dei “metodi scientifici” basati sulla statistica.

La stessa, identica, risposta che otterreste intervistando tutti i tipi di giocatori abituali. Basta andare in un ippodromo, dove
troverete persone che, se avessero applicato l’impegno profuso nello studio dei comportamenti equini in altri campi dello
scibile umano, sarebbero diventati degli illustri accademici. Basta interrogare coloro che scommettono sistematicamente
sui pronostici sul calcio o sulle estrazioni del lotto. Basta conoscere un giocatore di carte o di roulette. Da tutti avrete la
stessa risposta. Tutti i professionisti dell’azzardo, infatti, si considerano degli studiosi che applicano dei “metodi scientifici”
basati sulla statistica.

I metodi scientifici del Day Trading sono i Trading Systems basati sulle teorie divinatorie suggerite gli analisti tecnici.

Scalper
speculatore che cerca di trarre profitto da operazioni di brevissimo termine, anche pochi minuti, inserendosi all’interno
dell’intervallo fra la miglior domanda (Bid) e la migliore offerta (Ask). In pratica, lo scalper si propone di fare concorrenza
agli specialist ed ai market maker, senza avere né l’esperienza né le risorse tecniche e finanziarie necessarie. Quindi,
anche se di tanto in tanto può capitare che realizzi qualche colpo fortunato, alla fine quasi sempre soccombe.

Day Trader
speculatore alla giornata, che cerca di trarre profitto da variazioni di prezzo di brevissimo termine. Più che un investitore è
uno scommettitore che gioca a fare il dealer, senza peraltro avere le conoscenze e le capacità finanziare di un dealer.
Anche in questo caso, il risultato finale è scontato.

Swing Trader
speculatore di brevissimo periodo, analogo al Day Trading, ma con un termine che può raggiungere anche i cinque giorni.

Tutti e tre tipi di giocatori spesso usano uno strumento finanziario perverso chiamato Leverage, vale a dire operano per valori multipli
del loro capitale accendendo dei conti garantiti chiamati Margin Accounts.

Grazie al Leverage è possibile, per esempio, operare sulle azioni per valori doppi rispetto al capitale posseduto. Per cui un profitto del
5% in termini assoluti diventa del 10% in rapporto al capitale impiegato. Naturalmente, lo stesso discorso vale anche per le perdite.
Sui Futures, poi, è possibile addirittura per valori decupli. Di conseguenza al 5% di risultato in termini assoluti corrisponde un 50% in
termini relativi. In questo caso, perdere in breve tempo tutto il capitale, diviene ancora più facile.

Il giocatore però non ha paura: grazie allo studio dell’analisi tecnica, possiede un “metodo scientifico” per battere da solo il mercato
ed i miliardi di persone che lo compongono. Inoltre, male che vada, si protegge con degli ordini Stop Loss. Peccato che tale tipo di
ordine, il più delle volte, più che fermare le perdite le moltiplica. Lo Stop Loss Order, difatti, diventa eseguibile solo nel momento in cui
viene toccato un determinato prezzo stabilito dal committente, ma non è detto che sia eseguito a quel prezzo. Una volta divenuto
eseguibile, lo Stop Loss Order è infatti un semplice Market Order, vale a dire un ordine al meglio, cioè a qualsiasi prezzo sia fattibile
in quell’istante. Per cui uno Stop Loss calibrato sul 5% di perdita può nei fatti provocare un 7% di perdita. Perdita che naturalmente va
poi moltiplicata per il livello di Leverage adottato.

Paradossalmente, la logica che sostiene lo speculatore alla giornata è quella di evitare il rischio insito nelle operazioni di
medio lungo periodo, contentandosi di piccoli ma immediati guadagni. Presentata così, sembrerebbe una filosofia vincente
con in più una sua implicita morale: bisogna accontentarsi del poco, l’avidità viene sempre punita. In questo modo, il gioco
non viene presentato come tale, ma come una maniera di operare moderata e prudente. Roba da buon padre di famiglia.

In realtà, non esiste alcuna certezza di realizzare i piccoli guadagni di cui si parla come di un fatto scontato e non esiste
nessuno più avido di chi trascorre le sue giornate sfidando la sorte.

Da principio, il Day Trader che  riesca effettivamente ad avere un saldo positivo fra i piccoli guadagni realizzati e le piccole
perdite conseguite, tenderà quasi sempre ad un progressivo incremento del numero e del peso delle puntate. In questa,
fase il giocatore acquista un senso di onnipotenza ed una fiducia quasi cieca nel metodo applicato.

In seguito, se le perdite incominciano a superare le vincite, quasi sempre la fiducia nel metodo non viene minimamente
intaccata. Anzi, le giocate aumentano a dismisura al solo fine di rifarsi delle perdite. Questa perlomeno è la giustificazione
morale che il giocatore dà a se stesso, per spiegare il suo irrefrenabile accanimento operativo.

In conseguenza dell’aumentata esposizione al rischio, prima o dopo, inarrestabile come uno Tsunami, arriva la madre di
tutte le perdite che finisce per azzerare il residuo capitale. Come tutti dovrebbero sapere, nel gioco, il banco vince sempre.
Se poi il banco contro cui si gioca è rappresentato dall’intero mercato, il risultato finale è assicurato.

L’UTILITA’ DEL GIOCO

A questo punto vi chiederete, se il Day Trading è tanto deleterio, perché viene tanto pubblicizzato. In poche parole, a chi
giova l’esistenza e lo sviluppo di un tal tipo di operatività? La risposta è semplice: a tutti i soggetti che non la praticano e,
in particolare

al mercato in generale, in quanto l’iperattivismo dei Day Trader rende più liquido e quindi più efficiente tutto il sistema.

agli investitori privati ed istituzionali di tutte le carature, che grazie a tale liquidità trovano sempre facile contropartita alle
loro operazioni di investimento e disinvestimento.

ai dealer ed alla grande speculazione che agisce spesso contro la tendenza. Grazie all’accresciuta liquidità del mercato,
infatti, si riescono  ad effettuare operazioni di un certo spessore senza dare troppo nell’occhio e soprattutto senza incidere
oltre il necessario sull’andamento dei prezzi.

ai broker che, grazie al forsennato agire dei Day Trader, vedono moltiplicarsi gli utili da commissioni e da interessi attivi
sui Margin Accounts.

ai venditori di Trading Systems: i “metodi scientifici” per operare sui mercati propinati delle varie scuole di pensiero in
cui si divide la galassia degli analisti tecnici.

Come Associare Postepay a PayPal

Paypal è senza alcun dubbio il principale strumento online per inviare e ricevere denaro in modo sicuro ed efficiente. Il servizio in questione ti consente di evitare rischi di furto ed è veramente facile da usare. Non devi far altro che iscriverti nel sito web ufficiale inserendo il tuo indirizzo email, la password ed il numero di cellulare. A questo punto, per togliere i limiti imposti sul tuo conto, devi collegare l’account ad una carta di credito.

Se hai deciso di collegarlo a Postepay ma non hai idea di cosa fare, leggi la mia guida su come funziona prima di combinare qualche guaio. Per scoprire come associare Postepay a PayPal devi semplicemente recarti nelle impostazioni del sito ed aggiungere una nuova carta di credito da collegare all’account. In questo modo, finalmente riuscirai a togliere ogni limite presente sul tuo conto virtuale e potrai fare ciò che ti pare e piace.

Prima di tutto, ti ricordo che Paypal accetta l’inserimento solo di carte prepagate ricaricabili dei circuiti Visa e Mastercard (tra cui rientra anche la carta Paypal che puoi richiedere online). Fortunatamente Postepay rientra in questo circuito, pertanto può essere aggiunta senza problemi al profilo. Detto questo, apri il sito di Paypal ed effettua il login inserendo il tuo indirizzo email e la password.

Clicca su Profilo e seleziona la scheda Portafoglio dalla barra laterale a sinistra. Fai clic su Carte di credito e prepagate e premi sul link Aggiungi la mia carta per associare Postepay a PayPal. Nella pagina successiva dovrai inserire tutti i dati che hanno a che fare con la carta: nome del titolare, tipo di carta, numero della carta, data di scadenza, codice di sicurezza e data di nascita.

Quando hai terminato di riempire il modulo fai clic sul pulsante Aggiungi la carta situato in basso alla pagina. Adesso recati nella sezione Notifiche e clicca su Conferma la tua carta di credito o prepagata. Paypal ti invierà una somma e dovrai segnarti la cifra corrispondente (come ad esempio 01.23 euro).  Se hai problemi a visualizzare il dato sul conto Postepay puoi fare riferimento a questa guida sul servizio clienti di Postepay su questo sito per contattare l’azienda. Una volta inserito quel codice, sarai riuscito a confermare la carta e potrai ricaricare Paypal anche con la Postepay.

Grafici a Barre – Cosa Sono

Il grafico a barre prende in considerazione l’escursione dei prezzi nell’intervallo in esame,
per esempio una seduta di borsa, indicando il limite, massimo e minimo, raggiunto dal prezzo.

Del grafico a barre, Barchart,  esistono tre varianti.

Il grafico a barre semplice  prende in considerazione
solo l’escursione dei prezzi,
ed è più adatto a visualizzare i movimenti di lungo termine.

Nel grafico a barre classico,
oltre all’escursione giornaliera dei prezzi indicata dalla barra verticale,
vengono segnalati anche i prezzi di chiusura del periodo in esame,
indicati da un trattino orizzontale alla destra di ogni barra.
Questo grafico trova la sua migliore applicazione con i movimenti di medio termine.

Nel grafico a barre completo, rappresentato nell’illustrazione,
oltre all’escursione giornaliera dei prezzi indicata dalla barra verticale,
vengono segnalati anche i prezzi di apertura e di chiusura,
indicati  da un trattino orizzontale,
rispettivamente, alla sinistra ed alla destra d’ogni barra.
L’utilizzo di questo grafico è consigliato solo per il termine medio breve.