Fac simile incarico funzione strumentale
Redigere un incarico di funzione strumentale richiede chiarezza, precisione e coerenza con gli obiettivi dell’istituzione scolastica. Il documento deve definire in modo trasparente compiti, responsabilità, finalità, modalità operative e risultati attesi, offrendo al docente un quadro di riferimento concreto per lo svolgimento del proprio ruolo. Questa guida fornisce indicazioni pratiche per organizzare i contenuti essenziali e formulare un incarico completo, efficace e facilmente condivisibile.
Come scrivere incarico funzione strumentale
L’incarico di funzione strumentale è un incarico conferito a un docente per sostenere la realizzazione delle finalità istituzionali della scuola e, in particolare, per contribuire alla progettazione, all’attuazione, al monitoraggio e alla valutazione del Piano triennale dell’offerta formativa, cioè del PTOF. Non si tratta di una semplice mansione aggiuntiva né di una posizione gerarchica: il docente che svolge una funzione strumentale non diventa un superiore rispetto agli altri insegnanti, ma assume una responsabilità di coordinamento, supporto, organizzazione e sviluppo in un ambito ritenuto strategico dall’istituzione scolastica.
Le funzioni strumentali nascono dall’esigenza di affidare a docenti specifiche aree di lavoro utili al funzionamento e al miglioramento della scuola. L’area può riguardare, per esempio, l’inclusione e il sostegno agli alunni con disabilità o con bisogni educativi speciali, l’orientamento, la continuità tra i diversi ordini di scuola, la gestione del PTOF, l’autovalutazione e il miglioramento, l’innovazione digitale, i rapporti con il territorio, l’internazionalizzazione, la progettazione europea, il contrasto alla dispersione scolastica o il supporto agli studenti. Non esiste però un modello identico valido per tutte le scuole. Ogni istituzione scolastica individua le funzioni strumentali in base alle proprie necessità, alle caratteristiche dell’utenza, agli obiettivi del PTOF e alle priorità definite nel Rapporto di autovalutazione e nel Piano di miglioramento.
L’istituzione delle funzioni strumentali è deliberata dal Collegio dei docenti. Il dirigente scolastico può proporre alcune aree, raccogliere esigenze e formulare indicazioni organizzative, ma la competenza relativa all’individuazione delle funzioni, dei criteri di attribuzione e delle modalità di svolgimento appartiene al Collegio, nel rispetto della normativa contrattuale e dell’autonomia della scuola. Il Consiglio d’istituto, invece, non conferisce normalmente l’incarico al docente, ma può essere coinvolto per gli aspetti di propria competenza, soprattutto quando le attività hanno ricadute organizzative, finanziarie o progettuali inserite nella programmazione generale dell’istituto.
La procedura comincia generalmente con una ricognizione dei bisogni della scuola. Il dirigente scolastico, insieme allo staff, alle commissioni o ai dipartimenti, può analizzare le priorità presenti nel PTOF, gli esiti dell’autovalutazione, le criticità emerse nell’anno precedente e i progetti che richiedono un coordinamento specifico. Sulla base di questa analisi vengono formulate le aree delle funzioni strumentali. Le aree devono essere descritte in modo sufficientemente chiaro, indicando gli obiettivi da raggiungere, le attività essenziali, i destinatari del lavoro e i risultati attesi. Una formulazione generica, come “occuparsi dell’inclusione”, sarebbe poco efficace; è preferibile specificare che il docente dovrà coordinare le azioni inclusive, supportare i consigli di classe, curare la documentazione, favorire i rapporti con le famiglie e i servizi, monitorare gli interventi e proporre eventuali miglioramenti.
Il Collegio dei docenti approva quindi le aree e stabilisce i criteri per l’assegnazione degli incarichi. I criteri devono essere trasparenti, coerenti con le esigenze dell’istituto e applicabili a tutti i docenti interessati. Possono riguardare l’esperienza maturata nell’area, le competenze documentate, la partecipazione a percorsi di formazione, la conoscenza delle procedure scolastiche, la capacità organizzativa, le esperienze di coordinamento e la disponibilità a lavorare in modo continuativo con gli altri soggetti della comunità scolastica. Non dovrebbe essere utilizzato come criterio esclusivo il semplice criterio dell’anzianità di servizio, perché l’incarico deve essere collegato alle competenze necessarie e agli obiettivi della funzione. È inoltre opportuno evitare criteri eccessivamente vaghi o basati su valutazioni non verificabili.
Di norma il dirigente scolastico emana una circolare interna con la quale comunica ai docenti le aree individuate, i requisiti richiesti, le attività previste, la scadenza e le modalità per presentare la candidatura. Il docente interessato presenta una domanda, spesso accompagnata da un breve curriculum o da una relazione nella quale descrive le competenze possedute, le esperienze maturate e le modalità con cui intende svolgere l’incarico. In alcuni istituti viene richiesto anche un progetto di lavoro, nel quale il candidato indica gli obiettivi, le azioni, i tempi, i collaboratori, gli strumenti di monitoraggio e i risultati che intende conseguire.
La candidatura deve essere concreta e collegata alla situazione reale della scuola. Non è sufficiente dichiarare di avere interesse per un determinato settore. È più utile dimostrare di conoscere le problematiche dell’istituto e di saper proporre un percorso sostenibile. Un progetto valido dovrebbe spiegare, per esempio, quali bisogni sono stati individuati, quali attività saranno realizzate, quali docenti o organismi saranno coinvolti, quali documenti saranno predisposti, come saranno raccolti i dati e in che modo si potrà verificare l’efficacia del lavoro. Occorre anche indicare tempi realistici, evitando di promettere attività troppo numerose o non compatibili con le risorse disponibili.
Dopo la presentazione delle candidature, il Collegio dei docenti procede generalmente all’individuazione dei docenti cui affidare le funzioni. Le modalità possono variare in base al regolamento interno e alle decisioni assunte dalla scuola. In alcuni casi il Collegio esprime una scelta diretta; in altri può essere individuata una commissione che esamina le candidature e propone i nominativi. Se vi sono più candidati per la stessa area, la scelta deve essere motivata sulla base dei criteri precedentemente approvati. Quando non emergono candidature o quando le candidature non risultano adeguate, la scuola deve affrontare il problema nel rispetto delle proprie procedure, senza trasformare automaticamente l’incarico in un’imposizione priva di motivazione.
Una volta individuato il docente, il dirigente scolastico formalizza l’incarico con un atto scritto. L’atto dovrebbe indicare l’area assegnata, la durata, gli obiettivi, i compiti principali, i rapporti con il dirigente e con gli altri organi collegiali, le modalità di documentazione dell’attività, le eventuali riunioni previste e il compenso stabilito secondo le risorse disponibili. L’incarico ha normalmente durata annuale e si svolge nel corso dell’anno scolastico di riferimento. Non è opportuno lasciare l’attività in una dimensione informale, perché un incarico non formalizzato rende più difficile definire responsabilità, risultati attesi e criteri di verifica.
Il docente incaricato non lavora isolatamente. La funzione strumentale ha una natura trasversale e richiede il coinvolgimento dei consigli di classe, dei dipartimenti, delle commissioni, dei referenti di progetto, del personale di segreteria, delle famiglie e, quando necessario, dei servizi territoriali. Il suo compito non è sostituire i docenti nelle loro responsabilità didattiche né assumere decisioni che spettano agli organi collegiali o al dirigente. Deve piuttosto favorire il coordinamento, mettere a disposizione strumenti e informazioni, facilitare la comunicazione e aiutare la scuola a tradurre gli obiettivi del PTOF in azioni concrete.
Per svolgere correttamente l’incarico è necessario predisporre una programmazione iniziale. In questa fase il docente esamina la documentazione della scuola, raccoglie le informazioni disponibili, individua le priorità e concorda con il dirigente le modalità operative. È utile stabilire quali attività saranno svolte direttamente, quali saranno affidate a gruppi di lavoro e quali richiederanno il coinvolgimento di soggetti esterni. Occorre anche definire le modalità di archiviazione dei documenti, l’uso degli strumenti digitali, le procedure di comunicazione interna e le scadenze principali.
Durante l’anno scolastico la funzione strumentale svolge le attività previste, convoca o coordina incontri quando necessario, prepara materiali, supporta i colleghi, cura i rapporti con le famiglie e con gli enti esterni, collabora alla predisposizione di progetti e contribuisce alla gestione delle situazioni problematiche inerenti alla propria area. Deve mantenere un collegamento costante con il dirigente scolastico, informandolo sull’andamento delle attività e segnalando eventuali difficoltà. Non è sufficiente realizzare molte iniziative: è indispensabile che queste siano coerenti con gli obiettivi della scuola, accessibili ai destinatari e documentate in modo ordinato.
La documentazione è una parte essenziale dell’incarico. Il docente dovrebbe conservare le convocazioni, i verbali, i materiali prodotti, le comunicazioni, i dati raccolti, gli esiti delle attività e ogni elemento utile a dimostrare il lavoro svolto. La documentazione non deve essere intesa come un adempimento burocratico fine a se stesso, ma come uno strumento per garantire continuità, trasparenza e possibilità di valutazione. Se l’incarico cambia titolare l’anno successivo, una documentazione chiara consente alla nuova funzione strumentale di comprendere quanto è stato realizzato, quali problemi sono rimasti aperti e quali azioni possono essere sviluppate.
Alla fine dell’anno il docente presenta una relazione al Collegio dei docenti. La relazione dovrebbe descrivere le attività effettivamente realizzate, il grado di raggiungimento degli obiettivi, i punti di forza, le criticità incontrate, le collaborazioni attivate e le proposte per l’anno successivo. È importante distinguere tra attività svolte e risultati ottenuti. Per esempio, aver organizzato un incontro di orientamento rappresenta un’attività; aver verificato la partecipazione degli studenti, il livello di soddisfazione delle famiglie e l’effettiva ricaduta sulle scelte scolastiche permette invece di valutare il risultato. Il Collegio può discutere la relazione e utilizzarla per decidere se confermare, modificare o superare quella determinata funzione.
Per quanto riguarda il compenso, la funzione strumentale dà normalmente diritto a una retribuzione accessoria proveniente dalle risorse destinate alla contrattazione integrativa d’istituto, secondo quanto previsto dal contratto collettivo e dalla disponibilità finanziaria della scuola. Il compenso non coincide necessariamente con il numero di ore effettivamente dedicate all’incarico e non dovrebbe essere confuso con il pagamento delle ore eccedenti o con altri compensi per attività aggiuntive. La quantificazione deve essere definita secondo le procedure previste, tenendo conto delle risorse assegnate e degli accordi della contrattazione integrativa. È quindi opportuno che l’incarico e la sua remunerazione siano coerenti con il livello di responsabilità e con l’impegno richiesto, evitando di affidare compiti molto ampi a fronte di risorse del tutto insufficienti.
Un aspetto importante riguarda la compatibilità con altri incarichi. Un docente può svolgere più ruoli nella scuola, ma è necessario considerare il carico complessivo di lavoro e il rischio di sovrapposizione. Se la stessa persona è contemporaneamente funzione strumentale, referente di numerosi progetti, coordinatore di commissioni e responsabile di altre attività, può diventare difficile garantire qualità e continuità. La distribuzione degli incarichi dovrebbe quindi rispondere a una logica organizzativa equilibrata, valorizzando le competenze dei docenti e favorendo il lavoro collegiale.
Per presentare una buona candidatura è consigliabile partire dal PTOF e dalle priorità effettive dell’istituto, evitando di proporre un’attività scollegata dalla programmazione generale. È utile descrivere le competenze possedute in modo documentabile, chiarire quale contributo si intende offrire, formulare pochi obiettivi verificabili e indicare strumenti concreti per realizzarli. È altrettanto importante mostrare disponibilità al confronto, perché una funzione strumentale efficace non si limita a produrre documenti o a organizzare riunioni, ma costruisce collaborazione e rende più semplice il lavoro degli altri docenti.
Un incarico ben svolto richiede infine equilibrio tra autonomia e coordinamento. Il docente deve poter organizzare il proprio lavoro con una certa autonomia professionale, ma deve agire in coerenza con le decisioni degli organi collegiali, con le indicazioni del dirigente e con le regole dell’istituto. La funzione strumentale diventa realmente utile quando contribuisce a migliorare la qualità dell’offerta formativa, riduce la frammentazione delle iniziative, sostiene i docenti e produce risultati riconoscibili per gli studenti e per la comunità scolastica.
Fac simile incarico funzione strumentale
ISTITUTO __
INCARICO DI FUNZIONE STRUMENTALE AL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
Prot. n. ____
Data ____
Al/Alla docente
____
In servizio presso questo Istituto in qualità di docente di __
OGGETTO: Conferimento dell’incarico di Funzione Strumentale al Piano dell’Offerta Formativa per l’anno scolastico ____
IL DIRIGENTE SCOLASTICO
Visto il D.Lgs. 16 aprile 1994, n. 297;
Visto il D.P.R. 8 marzo 1999, n. 275;
Visto il D.Lgs. 30 marzo 2001, n. 165;
Visto il CCNL vigente del comparto Istruzione e Ricerca;
Visto il Piano Triennale dell’Offerta Formativa dell’Istituto;
Vista la delibera del Collegio dei Docenti n. ____ del ____, con la quale sono state individuate le aree e i criteri per l’attribuzione delle Funzioni Strumentali;
Vista la delibera del Collegio dei Docenti n. ____ del ____, con la quale è stata individuata la S.V. quale docente destinatario/a dell’incarico;
Vista la contrattazione integrativa d’Istituto relativa all’anno scolastico ____;
CONFERISCE
al/alla docente __ l’incarico di Funzione Strumentale per l’area:
__
per l’anno scolastico ____.
1. Ambito dell’incarico
L’incarico riguarda le seguenti attività:
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2. Obiettivi dell’incarico
Nell’ambito della funzione assegnata, il/la docente dovrà:
- coordinare e promuovere le attività relative all’area di competenza;
- collaborare con il Dirigente Scolastico, con i docenti e con gli organi collegiali;
- predisporre proposte, strumenti e materiali funzionali al raggiungimento degli obiettivi del PTOF;
- monitorare lo stato di attuazione delle attività programmate;
- favorire la diffusione delle informazioni e delle buone pratiche all’interno dell’Istituto;
- documentare le attività svolte e i risultati conseguiti;
- svolgere ogni ulteriore attività coerente con l’incarico conferito.
3. Compiti specifici
Il/La docente incaricato/a svolgerà i seguenti compiti:
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4. Collaborazioni e raccordi
Per lo svolgimento dell’incarico, il/la docente opererà in raccordo con:
- il Dirigente Scolastico;
- i Collaboratori del Dirigente;
- il Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi, per gli aspetti di competenza;
- i responsabili delle altre Funzioni Strumentali;
- i coordinatori di dipartimento, di classe o di interclasse;
- le commissioni e i gruppi di lavoro individuati dall’Istituto;
- gli enti e le istituzioni eventualmente coinvolti nelle attività.
5. Durata dell’incarico
L’incarico decorre dal ____ e terminerà il ____, salvo revoca, modifica o cessazione anticipata per esigenze organizzative o istituzionali.
6. Verifica e rendicontazione
Al termine dell’incarico, e comunque entro il ____, il/la docente presenterà al Collegio dei Docenti:
- una relazione conclusiva sulle attività svolte;
- la documentazione prodotta;
- gli esiti del monitoraggio effettuato;
- eventuali proposte di miglioramento per il successivo anno scolastico.
La valutazione dell’attività svolta sarà effettuata sulla base della relazione presentata, degli obiettivi raggiunti e della documentazione prodotta.
7. Compenso
Per lo svolgimento dell’incarico sarà corrisposto un compenso lordo dipendente pari a euro ____, secondo quanto previsto dalla contrattazione integrativa d’Istituto e nei limiti delle risorse disponibili.
Il compenso sarà liquidato previa verifica dell’effettivo svolgimento delle attività e della presentazione della relazione finale.
8. Disposizioni finali
Il/La docente si impegna a svolgere l’incarico con diligenza, puntualità e nel rispetto delle disposizioni normative, regolamentari e organizzative dell’Istituto.
Per quanto non espressamente previsto nel presente incarico, si rinvia alla normativa vigente, al PTOF, al Regolamento d’Istituto e alla contrattazione integrativa d’Istituto.
Il presente incarico viene redatto in duplice copia, di cui una viene consegnata al/alla docente incaricato/a e una viene conservata agli atti dell’Istituto.
Luogo e data __
Il Dirigente Scolastico
____Per accettazione dell’incarico
Il/La docente
____Data __